Quando si assumono dei farmaci, non bisogna mai farlo con leggerezza: se questa regola vale tanto per gli adulti, è ancora più valida per i bambini. Un nuovo studio pubblicato sul 'Canadian Journal of Public Health' mette in guardia i genitori: a circa il 18% dei bambini vengono somministrati medicinali contro tosse e raffreddore, nonostante il loro utilizzo sia sconsigliato (anche attraverso speciali avvertenze in etichetta) al di sotto dei 6 anni di età. 

Dopo l'introduzione, nel 2009, dell'obbligo di etichettatura da parte dell'agenzia Health Canada, si è rilevata una lieve diminuzione dell'impiego dei prodotti da banco nei bambini. Rimane comunque una percentuale importante di piccoli che continua ad assumere questi farmaci, potenzialmente pericolosi per la loro salute. 

"Abbiamo rilevato un gran numero di bimbi ai quali continuano a essere dati questi medicinali nonostante le evidenze di possibili danni e anche la scarsa efficacia", dicono gli autori. "Molti genitori rimarrebbero sorpresi di apprendere che stanno dando ai loro figli dei prodotti potenzialmente dannosi. Occorre aumentare la consapevolezza pubblica e anche rendere questi prodotti meno facilmente disponibili".