SCIACCA (AG) – Arrestate stanotte dai carabinieri della compagnia di Sciacca 12 persone, accusate a vario titolo di rapina in banca, sequestro di persona, associazione a delinquere per commettere rapine, furti di autovetture e ricettazione di arma da fuoco. Una vera e propria 'banda del buco', che avrebbe tentato e anche consumato cinque rapine nel territorio della Valle del Belice. 

Fanno parte del gruppo degli arrestati alcuni rapinatori palermitani, dei basisti agrigentini e anche un ex direttore di banca. L'operazione che ha portato al loro arresto è stata denominata "The Wall": durante le indagini, i militari hanno scoperto che i malviventi potevano contare su talpe insospettabili.

In particolare Michele Maria Gandolfo, dipendente della filiale della banca Intesa San Paolo di Santa Margherita Belice, forniva informazioni precise sulla diposizione logistica e sulle consuetudini delle tante filiali in cui ha prestato servizio. I rapinatori erano quindi informati sulla disposizione delle varie stanze e potevano facilmente individuare la parete sulla quale realizzare un foro d'accesso.

Disponevano anche delle chiavi di uno degli istituti di credito. Il modus operandi della banda era molto preciso e partiva con mirati e scrupolosi sopralluoghi, eseguiti nei vari istituti di credito con una cadenza settimanale. La tecnica del buco veniva realizzata nelle ore notturne e consentiva di minimizzare il rischio di essere individuati. Il gruppo, inoltre, teneva i contatti attraverso schede telefoniche riservate e intestati a terzi e usava per i trasporti delle comuni Fiat Panda rubate. 

Banda del buco nella Valle del Belice: i nomi

Ecco i nomi delle persone coinvolte

Misura della custodia cautelare in carcere per i palermitani Vito Leale, 53 anni, Pietro La Placa, 37 anni, Francesco Conigliaro, 45 anni, Pietro Madonia, 44 anni, Michele Cirrincione, 48 anni, Carlo Valpa, 47 anni, Paolo Valpa, 48 anni, Ignazio La Manna, 38 anni. 

I basisti che fornivano supporto logistico e informativo: Michele Maria Gandolfo, 61enne impiegato di banca ed ex direttore di filiale, Massimo Tarantino, 44 anni, Pietro Curti, 78 anni, Rocco D'Aloisio, 46 anni. Per Gandolfo e Curti sono scattati i domiciliari, gli altri due basisti sono stati rinchiusi nella casa circondariale di Sciacca.