Dodici opere tra dipinti, disegni, acquerelli e scultura compongono la mostra “Fernando Botero. Il peso dei sogni”, in programma dal 24 luglio al 31 ottobre al RISO, Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo. Il percorso riunisce lavori provenienti dalla Collezione Fernando Botero Zea e propone un nucleo particolare della produzione dell’artista colombiano.
Il titolo richiama la capacità di Botero di attribuire volume e presenza alla dimensione interiore. Al centro tornano la figura umana, la monumentalità dei corpi e soprattutto l’universo femminile, rappresentato da opere come Donna con ventaglio e Donna con reggiseno.
Attraversare i temi dell’universo di Botero
Il percorso comprende nature morte e scene legate al circo, alla corrida, alla festa popolare e alla vita domestica.
Tra i lavori esposti figurano L’equilibrista, Picador, Carnevale e Ragazza con gatto. In queste opere il linguaggio di Botero trasforma gesti quotidiani, personaggi e ambienti in immagini sospese, riconoscibili per proporzioni dilatate e composizioni rigorose.
Accanto alle opere su carta e tela trova spazio Serpente, una grande scultura in bronzo dorato. La figura sinuosa e affusolata rappresenta una presenza rara nella produzione plastica dell’artista, più spesso associata a forme massicce e voluminose.
Collegare Palermo alla mostra di Agrigento
L’esposizione di Palazzo Riso dialoga con “Fernando Botero. L’incanto del Mito”, in apertura il 23 luglio alla Valle dei Templi di Agrigento.
A Palermo le opere entrano in relazione con la storia del museo e con la stratificazione culturale della città. Il capoluogo siciliano diventa così il luogo nel quale rileggere il rapporto tra le radici latinoamericane dell’artista, la cultura europea e la dimensione internazionale della sua ricerca.
