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Tra le pietre antiche dell’Area archeologica di Contrada Stretto, l’estate di Partanna prende il via con quattro serate che mettono insieme musica, arte e grandi protagonisti della scena culturale italiana. 

Dal 23 al 26 luglio si apre la terza edizione del Festival “Musiche e Parole”, la rassegna ideata dalla Fondazione Sebastiano Tusa, con la direzione artistica di Daniele Ficola e gli incontri curati da Valeria Li Vigni, è realizzata dal Comune di Partanna avvalendosi del sostegno del Libero Consorzio Comunale di Trapani. Questo Festival trasforma uno dei luoghi più suggestivi e importanti dal punto di vista archeologico del territorio in un palcoscenico a cielo aperto 

Ad aprire il cartellone è, giovedì 23 luglio, Olivia Sellerio con “Zara Zabara – Canzoni per Montalbano”, un viaggio musicale nell’universo nato dalla penna di Andrea Camilleri nel centenario della sua nascita. Le canzoni, di cui la Sellerio è autrice ed interprete, sospese tra sonorità mediterranee, folk e suggestioni internazionali, accompagnano il pubblico dentro atmosfere ormai entrate nell’immaginario collettivo. Insieme a lei un quintetto di musicisti: Paolo Pellegrino, violoncello, Alberto Fidone, contrabbasso, Roberto Gervasi, fisarmonica Lino Costa e Dario Salerno, chitarre.

Il giorno successivo, venerdì 24 luglio, spazio all’Orchestra Sinfonica Siciliana, che ha inserito nella sua programmazione estiva questo concerto, diretta da Christopher Franklin e il pianista Antonio Di Cristofano. In programma alcune delle pagine più amate di George Gershwin e Leonard Bernstein, dalla celebre “Rhapsody in Blue” alle “Symphonic Dances” da West Side Story e fino “A Symphonic picture for orchestra” da Porgy and Bess.

Il weekend prosegue con due appuntamenti dedicati all’arte contemporanea. Sabato 25 luglio una visita guidata dell’area archeologica anticipa l’incontro tra il critico Bruno Corà e l’artista Marck Art, mentre domenica 26 luglio Corà dialoga con uno dei più importanti protagonisti dell’arte italiana contemporanea, Emilio Isgrò.

A chiudere il primo fine settimana è il concerto di Danilo Rea, tra i pianisti jazz italiani più apprezzati a livello internazionale. Un recital costruito sull’improvvisazione e sul dialogo tra opera, canzone italiana e repertorio internazionale, cifra distintiva di un artista che ha collaborato con nomi come Mina, Pino Daniele, Claudio Baglioni e Fiorella Mannoia.

Il Festival è sostenuto anche dall’Azienda Riccobono ed è inoltre realizzato in collaborazione con prestigiose istituzioni quali il Ministero dell’Università e Ricerca, il Conservatorio “Alessandro Scarlatti di Palermo”, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Accademia di Belle Arti di Palermo e la collaborazione tecnica di Dieci Media