01010“TEATRO E IMPEGNO CIVILE”, LA RASSEGNA TEATRALE DELL'AMM.NE

IMPRESSIONI E SENTIMENTI DEL TEATRO DI FICARAZZI

DALL'OPERA DEI PUPI ALLA COMMEDIA

 

 

Comunicare un messaggio di civiltà e stabilire senso civico e rispetto nel prossimo alle coscienze di quanti ficarazzesi, numerosi, hanno preso parte alle sei giornate che l'assessorato allo sport, turismo e spettacolo ha dedicato al teatro.

Un ventaglio di sei commedie che sono andate in scena da martedi 3 settembre a domenica 8 settembre, le quali, se da un lato hanno intrattenuto il pubblico dall'altro hanno contribuito alla crescita civile del territorio.

Non per nulla, tutti gli spettacoli teatrali hanno seguito plot narrativi più o meno impegnati e finalizzati a inscenare luoghi comuni e vissuti che costituiscono la vita quotidiana di ognuno.

La rassegna ha avuto inizio con il teatro cabaret “ E tu come lo fai…?” della compagnia “Teatro e storia” per la regia di Daniela Melluso, sketch di cabaret sulla vita di coppia che per tematica ma con processi narrativi diversi si incontra con “Due dozzine di rose scarlatte”, la commedia scritta da Aldo De Benedetti e curata dall'associazione “Futura”, la quale si basa sul malinteso di una dozzina di rose scarlatte che l'ingegnere Verani, stanco della noiosa vita di coppia, aveva deciso di donare a un'avvenente contessa e che  la moglie Marina attribuirà come proprie, convinta che le siano state donate da uno spasimante misterioso.

In entrambi gli spettacoli teatrali la morale suggerisce che la pedante vita di coppia in realtà non lo è poi così tanto se si ha la volontà di  riscoprirsi ogni giorno.

Così come ha sottolineato Salvatore Rammacca, ass. allo sport, turismo e spettacolo, le commedie sono state scelte con l'intento di inscrivere sul pubblico, talvolta con ironia altre con enfasi teatrale, messaggi di speranza e di unione.

Ad ogni modo, l'amministrazione ha inteso fare una cernita significativa sulle compagnie teatrali che hanno preso parte alla rassegna nel corso delle sei giornate; in particolare da un lato, il laboratorio AUSER del Circolo didattico “Leonardo Sciascia” ha dimostrato che la terza età ha ancora tanto da spendere nella società, inscenando “Il marchese di Ruvolito” e “Quando il marito va a caccia”, dall'altro la compagnia teatrale ficarazzese “Spes in arte”, composta tutta da giovani ficarazzesi è rappresentata in questa rassegna la speranza di coloro i quali non intendono mollare e desiderano stabilire un contatto con la società sfruttando il loro talento teatrale.

Tuttavia, la decisione più importante per il primo cittadino, avv. Paolo Francesco Martorana, è stata quella di assumere una compagnia teatrale, associazione “Il tesoro ritrovato”, composta da attori diversamente abili, i quali con “Se tutto va bene siamo rovinati” è stata un esempio di vita.

D'altronde, l'intento dell'amministrazione era di invertire la rotta di marcia di chi percorre la strada dell'indifferenza senza realizzare che i soggetti diversamente abili non sono inabili e riescono con modi diversi a raggiungere i medesimi risultati di chiunque altro.

Così come affermato dall'assessore Rammacca, la rassegna “Teatro e impegno civile” è stata una scommessa su cui l'amministrazione ha puntato parecchio e di cui il pubblico partecipante è stato il vero vincitore.

Per questo motivo, l'amministrazione Martorana non esclude la possibilità di rinnovare e istituzionalizzare l'appuntamento teatrale, rivisitandolo con altre interessanti sorprese.     

Maria Luisa Domino
Addetto Stampa
Comune di Ficarazzi