Mentre si attende di sapere se tornerà o meno presto in tv, Fiorello incanta l’Italia con il suo show e il suo intrattenimento dallo stile inconfondibile. Lo showman siciliano, 62 anni, tra una tappa e l’altra si è raccontato in un’intervista al Corriere, in cui ha parlato della famiglia e della terra d’origine.

La felicità secondo Fiorello

La felicità è il filo conduttore dell’intervista di Aldo Grasso. Una felicità che Fiorello ricollega anzitutto ai momenti trascorsi con i suoi cari. D’altronde lo showman ha saputo – e sa – regalare, molti momenti di felicità con i suoi spettacoli.

“Il ricordo più bello della mia infanzia, avrò avuto cinque o sei anni, è la Befana della Guardia di Finanza, ci andavo mano nella mano con mio padre”, racconta. “Era il momento più felice dell’anno, più di Natale. Che poi i regali erano sempre gli stessi: mi sono beccato per tre anni di fila la roulette (sarei dovuto diventare un giocatore d’azzardo) e poi per altri due L’allegro chirurgo“.

“Una volta ho fatto un viaggio con mio padre, c’era un caldo afoso, torrido e lui ferma la macchina nei pressi di Acireale e mi dice: C’è troppo caldo, ora ci fermiamo e ci facciamo il bagno?. E io: Ma non si può, non abbiamo il costume. Non ti preoccupare ce lo facciamo con le mutande“, racconta Fiorello.

“Questa sorta di trasgressione mi fece impazzire, ero piccolo, lui mi teneva per mano mi faceva girare in acqua. Ecco, in quel momento ho provato la felicità“, spiega.

A fare da contraltare a quei momenti spensierati, torna nella memoria la perdita del padre: “Il momento più triste della mia vita è stata la morte di mio padre, aveva solo 59 anni, io ora ne ho 62 pensavo di non farcela a superare i 59″.

“Io ero all’inizio della mia carriera, a Sanremo con Radio Deejay (non so se l’ho mai detto ma la mia ritrosia per Sanremo nasce da questo evento), chiamavo casa e non mi rispondeva nessuno. (…). Sono corso nella notte a Pila, in Val d’Aosta, a prendere mio fratello che lavorava lì e insieme siamo tornati in Sicilia per i funerali“, continua Fiorello.

“Mi dispiace che mio padre non abbia visto nulla di quello che ho fatto, allora ero agli inizi. Il mare di Sanremo mi ricorda sempre le lacrime che quella sera ho versato per mio padre di cui avevo ancora tanto bisogno”, aggiunge.

“Mia madre si chiama Rosaria come me”

Quindi gli aneddoti legati alla madre: “Mia madre si chiama Rosaria come me: quando stavo per nascere ebbe una complicazione molto grave, i medici la davano per spacciata e io con lei. Miracolo, alla fine ci siamo salvati tutt’e due”. E aggiunge: “Io mi sarei dovuto chiamare Raffaele, come mio nonno, a quel punto mio padre decise di chiamarmi come mia madre. Rosaria Galeano detta Sarina. Con mia mamma c’è un legame molto forte che scaturisce da questo evento”

La mamma di Fiorello, adesso, ha 87 anni: “Sarina è la dedizione in persona, ha sempre fatto il suo lavoro quotidiano di madre con grandissimo amore”, spiega lo conduttore siciliano. Che aggiunge: “Ancora oggi, tutte le mattine (lei ora vive a Roma), ci prendiamo il caffè assieme, discutiamo di cose, le si è sviluppato un notevole senso dell’umorismo, forse inconsapevole”.

E, ancora, Fiorello spiega: “E poi è una grande cuoca, fa bene le cose semplici, specialità siciliane. Mamma mi fai due sarde a beccafico, ma c’è da impazzire dalla bontà. Da piccoli, l’evento era la pasta al forno domenicale“.

C’è una cosa che mi è rimasta nel cuore“, conclude Fiorello. La prima volta che mio padre disse: Hanno aperto una pizzeria. Fino ad allora per noi la pizza era cosa che si faceva in campagna nelle teglie. Eravamo a Riposto, vicino a Catania, la pizzeria si chiamava Gallo rosso. Quando assaggiai per la prima volta la pizza dissi da ora mangerò solo pizza: ancora oggi è il mio piatto preferito”.

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