Un frammento del Partenone in cui è raffigurato il piede di una Dea, con meravigliosi drappeggi, vola dalla Sicilia alla Grecia. Da Atene arriveranno due importanti reperti del Museo dell’Acropoli: tutti i dettagli dello storico accordo.

Scambio di tesori tra la Sicilia e la Grecia

É un accordo che si può definire storico quello che unisce la Sicilia e la Grecia nel segno delle opere d’arte. Come anticipa l’Ansa, avverrà uno scambio di preziosi reperti, tesori del passato che consolidano il fil rouge già esistente tra le due terre che, ancora oggi, custodiscono alcuni dei reperti artistici e architettonici più ammirati in tutto il mondo.

Nel dettaglio, nel frammento del fregio del Partenone che vola dalla Sicilia alla Grecia, è raffigurato il piede di una Dea, Peitho o Artemide. Si distinguono i meravigliosi drappeggi della sua veste. L’accordo, di straordinaria importanza internazionale, prevede il trasferimento ad Atene di questo reperto, chiamato “Reperto Fagan”. Attualmente si trova al Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” di Palermo. Da Atene arriveranno due preziosi reperti del Museo dell’Acropoli. Si tratta di una statua acefala di Atena, della fine del V secolo a.C., e un’anfora geometrica della prima metà dell’VIII secolo a.C.

Il governo greco riunisce i frammenti del Partenone

Proprio in questi giorni, il governo greco ha riunito i frammenti dei marmi del Partenone in suo possesso al Museo dell’Acropoli. Fino a oggi, erano conservati al Museo Archeologico di Atene. Più della metà di tutta la decorazione scultorea del Partenone si trova al British Museum di Londra. Un totale di 17 statue provenienti dai due frontoni, 15 delle 92 metope raffiguranti la centauromachia, e 75 metri, a partire da un originale di 160, del fregio interno del tempio.

Alla cerimonia di consegna dei frammenti al Museo dell’Acropoli ha partecipato il Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis che, ancora una volta, ha chiesto la restituzione dei Marmi del Partenone dal British Museum alla Grecia. «Questo gesto invia un messaggio forte per la riunificazione di tutte le parti di questo monumento unico per l’umanità», ha affermato Mitsotakis, che ha sottolineato come questa nuova disposizione dei frammenti rappresenti un passo molto importante «Nello sforzo di riunire qui, al Museo dell’Acropoli, tutte le parti più piccole e più grandi del Partenone che ora sono sparse in vari musei del mondo».

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