Dinanzi ad un "no" del presidente di commissione ha risposto con uno schiaffo. E' successo a Gela, dove una ragazza di 20 anni ha colpito al volto una insegnante: alla base del gesto ci sarebbe il rifiuto della richiesta di consegnare il compito concluso prima dell'orario fissato dalla commissione, durante la prima prova scritta. In seguito all'episodio, Vincenza Mancuso, dirigente dell’istituto comprensivo statale di Caltanissetta Pietro Leone, ha fatto ricorso alle cure ospedaliere, ma non ha riportato lesioni.

Presso l'istituto tecnico commerciale Luigi Sturzo di Gela sono intervenuti i carabinieri del Reparto territoriale. Stamattina, attraverso le pagine del Giornale di Sicilia, è arrivata la replica della madre della ragazza: la donna ha spiegato che la ragazza da tre anni segui un trattamento psicoterapeutico presso il Centro di salute mentale dell'Asp e che soffre d'ansia.

Secondo la donna, la figlia andava tutelata maggiormento e non è una ragazza violenta: quanto accaduto avrebbe anzi "Distrutto il percorso sanitario costruito in tre anni con i medici dell'Asp". S.B., queste le iniziali della madre, ha anche precisato che potrebbe adire al vie legali.