Tra gli esclusi del Festival di Sanremo 2020 c’è anche la cantante siciliana Gerardina Trovato. La cantautrice catanese si fece conoscere dal grande pubblico partecipando all’edizione 1993 del Festival della canzone italiana. In gara con le nuove proposte, cantò “Ma non ho più la mia città” e si classificò seconda, dietro Laura Pausini. Tornò sul palco dell’Ariston nel 1994, con “Non è un film”. Nello stesso anno incise un duetto con Andrea Bocelli e più avanti, nel 2000, fece uscire il brano “Gechi e Vampiri”. In seguito, però, la sua vita cambiò notevolmente.

Oggi, a 52 anni, avrebbe voluto partecipare al Festival di Sanremo 2020, ma è stata esclusa, come ha raccontato in un’intervista al “Il Messaggero“. “Vogliono farmi interdire. Ho bisogno di soldi”, ha spiegato. “Ho avuto una nevrosi ossessiva depressiva, ho perso chili e capelli e ho riportato danni fisici, compresa una citolisi epatica. Anche dal punto di vista economico me la passo malissimo. Ho finito tutti i soldi che avevo”.

I problemi di Gerardina Trovato sono iniziati quando, dopo il successo dei primi tre dischi, ha lasciato la sua vecchia etichetta discografica. “Nel giro di poco tempo – ha raccontato – mi sono ritrovata senza un centesimo. Sui giornali e sulle riviste cominciarono a uscire foto che mi ritraevano con qualche chilo in più e poco curata: ‘Ecco come si è ridotta’, dicevano. Finii per diventare una cavia da laboratorio per gli psichiatri. Mi hanno ridotta malissimo”.

La cantante ha lasciato Roma ed è tornata a vivere in Sicilia, dove vive in affitto: “I debiti si accumulano. La Caritas mi dà 80 euro al mese: troppo pochi per mangiare, pagare l’affitto e affrontare le varie spese”. Per un po’ di tempo ha ricevuto aiuti economici da Caterina Caselli, sua amica di vecchia data.

Alla commissione di Sanremo, aveva fatto ascoltare 24 canzoni, ma non ne hanno scelto neanche una. “Vorrei parlare della mia storia – ha detto – e far ascoltare le mie canzoni. Ma ho bisogno di soldi per arrangiarle e registrarle. Da quando mi sono disintossicata, buttando i calmanti e le pillole, ho riscoperto la mia creatività. I nuovi brani raccontano tutto quello che ho passato, parlano di come mi sento oggi”.

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