Potrebbe essere un avvio di primavera all'insegna dell'instabilità. Secondo gli esperti, infatti, non sono da escludere nel mese di marzo nuove incursioni invernali, per colpa del cosiddetto "stratwarming", cioè il riscaldamento anomalo della stratosfera terrestre, che ha fatto sì che il vortice polare sia diventato meno stabile, spingendo le correnti gelide verso Sud.

Questo ha portato in Europa un'ondata di gelo anomala, con neve in gran parte del continente, mentre al Polo, così come in Siberia, sono state registrate temperature molto più alte della media stagionale.

Con premesse così, il mese di marzo si preannuncia dunque all'insegna della poca stabilità: gli effetti del riscaldamento stratosferico si faranno sentire ancora per un po' e gli anticicloni faranno fatica a imporsi, lasciando spazio a nuove perturbazioni. Non è possibile escludere "nuove ondate di freddo"