È boom di cibo gluten free in Italia: nell'ultimo anno le vendite sono aumentate del 31%, per un valore di 101 milioni di euro. A fronte di un reale aumento dei casi di celiachia, tuttavia, il boom è trainato dal falso mito che questi alimenti facciano dimagrire o che siano più salutari. Ma è davvero così? Ecco cosa hanno detto gli esperti ad AdnKronos:

"La dieta gluten free può comportare dei rischi a chi la segue perché è povera di carboidrati", spiega Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista, docente presso l’Università Campus Bio-medico di Roma. "Purtroppo chi è affetto da celiachia o da gluten sensitivity – continua Piretta – è obbligato a seguire questo tipo di dieta. Oggi però si è diffusa la moda che sia salutare a prescindere da chi la segua, di conseguenza seguire una dieta gluten free senza avere questa patologia non ha nessuna ragione d'essere perché è stato dimostrato da numerosi studi che le diete gluten free abitualmente sono più povere di carboidrati ma più ricche di grassi. Dunque è ancora più fuorviante credere che sia una dieta dimagrante".

Ad oggi è affetto da celiachia l'1% della popolazione in Italia e in Europa. All'opposto, si parla già di “glutenfobia” tra quelli che, pur essendo perfettamente sani, aboliscono pane, pasta e dolci a meno che non siano privi di glutine, magari influenzati dalle scelte delle star hollywoodiane.

"La pasta è il terzo prodotto tra i gluten free a essere venduto dietro pane e dolci – sostiene Luigi Cristiano Laurenza, segretario dei Pastai italiani di Aidepi – la pasta in particolare ha registrato una crescita del 28% per un controvalore di 29 milioni di euro. Ci sono consumatori che sono allergici al glutine, intolleranti o affetti dal morbo celiaco e le aziende del comparto pastario dimostrano grande attenzione nel proporre pasta senza glutine di livello qualitativo sempre crescente".

Se, fino a qualche anno fa, i prodotti senza glutine si trovavano solo nelle farmacie, oggi anche nei supermercati sono molto diffusi: solo nel 2013, i prodotti senza glutine sono aumentati nella grande distribuzione del 18%.