Grave la condanna inflitta a Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi è stato condannato dalla Corte di Cassazione al risarcimento di 60 mila euro per aver offeso i PM Piercamillo Davigo, Gherardo Colombo e Francesco Greco.  In una delle sue sfuriate, li aveva definiti "assassini". A riportare la notizia è Il Fatto Quotidiano:

Segue la lettura della sentenza:

"Vittorio Sgarbi, condannato a risarcire con 60mila euro i tre ex pm del pool "Mani pulite" di Milano Piercamillo Davigo, Gherardo Colombo e Francesco Greco, per averli definiti "assassini”.

Così la Cassazione ha chiuso una vicenda iniziata nel lontano 1994, quando l'allora deputato di Forza Italia e conduttore di "Sgarbi quotidiani" su Canale 5 aveva definito i magistrati "assassini" che "avevano fatto morire delle persone" e per questo dovevano "essere processati e condannati" in quanto costituivano "una associazione a delinquere con libertà di uccidere".

Già nel 2011 il critico d'arte aveva chiuso il processo nei confronti dei tre pm, attraverso una transazione economica, ma ora puntava a rivalersi su chi le aveva pubblicate. Ma niente da fare. 

Per la Terza sezione civile della Suprema Corte, che ha confermato la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano il 14 aprile del 2011, "il diritto di critica è limitato dal rispetto della dignità altrui, e la dignità altrui è violata quando la critica trascende il limite della continenza verbale".