Angelo Fabio Matà, il 44enne accusato di aver ucciso la madre, Maria Concetta Velardi, di 59 anni, nel cimitero di Catania, il 7 gennaio del 2014, è stato condannato a 30 anni di reclusione.

Il giudice ha accolto la richiesta del Pm. Matà si è sempre dichiarato innocente ma, secondo l'accusa, avrebbe assassinato la madre al culmine di una lite scaturita nel cimitero, dove la donna andava tutti i giorni a trovare il marito e un figlio morto quattro anni prima.

Tra gli indizi a suo carico ci sono tre signore che hanno detto di aver sentito delle utla di donna durante una lite, le tracce di Dna dell'uomo sotto le unghie della mano destra della donna e una macchia di sangue dell'uomo, misto a quello della madre, sulla sua auto.

Matà avrebbe ucciso la madre colpensola con due pietre e la donna è morta dopo circa 40 minuti di agonia.