Aspetta, fiducioso, di vedere di nuovo il suo padrone, ma il suo padrone non tornerà più. La vicenda che vi raccontiamo accade a Mazzarino (Caltanissetta) e il protagonista è un volpino dagli occhi tristi.

Come la celebre storia di Hachiko, il cane che negli anni Trenta, in Giappone, ha atteso il ritorno del padrone fino alla fine dei suoi giorni, anche questa testimonia il legame indissolubile che si crea tra uomini e animali.

Il volpino di Mazzarino è stato ribattezzato Stefano, come l’ospedale Santo Stefano. In breve è diventato una mascotte di dipendenti e pazienti, che non gli fanno mancare nulla. Qualcuno cerca di avvicinarlo, ma lui si ritrae.

Un paramedico gli ha costruito una cuccia, ma lui preferisce stare all’aperto, in un minuscolo spazio accanto all’ambulanza. Se piove, si rannicchia sotto il mezzo e si sposta quando deve andare via. Fissa l’ambulanza partire e ne aspetta il ritorno.

Ogni tanto si concede una passeggiata e gironzola intorno al perimetro del cortile che è diventato la sua nuova casa. Con gli occhi, però, non perde mai di vista la porta, dalla quale spera di veder passare il padrone. Il padrone, però, è morto quasi tre anni fa e dall’ospedale non uscirà mai.

Uno dei paramedici che lo hanno soccorso ha spiegato a Rainews: “Non ricordo bene il nome, era un uomo di Barrafranca che però viveva a Mazzarino – conferma -. Un giorno si è sentito male a causa di un’insufficienza cardiaca. L’abbiamo soccorso e portato in ospedale ma non è riuscito a superare la crisi. Quel giorno, a seguire l’ambulanza c’era pure il suo cane”.