I bimbi che guardano troppa hanno ossa più fragili da grandi. Si sa che quella di rimanere troppe ore davanti lo schermo non è una buona abitudine e adesso un nuovo studio lo conferma. Il tempo passato a guardare i programmi preferiti porta i più piccoli ad avere un livello di massa ossea inferiore alla media negli anni più critici e importanti, quelli successivi all'adolescenza, con un fattore di rischio per il futuro sviluppo di osteoporosi e fratture degli arti.

Una ricerca guidata dall'Università di Perth e pubblicata online sul Journal of Bone and Mineral Research ha interpellato i genitori di 1.181 bambini e ragazzi, chiedendo quanta tv guardassero i figli all'età di 5, 8, 10, 14, 17 e 20 anni. I ragazzi sono stati divisi in diversi gruppi: uno che guardava poca televisione (meno di 14 ore a settimana), uno che ne guardava molta (14 ore o più) e un altro che riuniva chi negli anni era passato da un basso a un alto livello di ore davanti allo schermo. Ai ragazzi di 20 anni e' stato valutato il contenuto di minerali nelle ossa.

Prendendo in considerazione fattori come altezza, massa corporea, livello di vitamina D, abitudini come alcol e fumo, è emerso che coloro che avevano guardato costantemente molta televisione durante l'infanzia e l'adolescenza avevano anche un livello inferiore di minerali nelle ossa rispetto alla media.