Quello di Gigi Buffon, portiere della Juventus e della Nazionale, è un bellissimo gesto che va ben oltre il calcio e lo sport. Il numero uno ha perso 20 milioni di euro – tra i peggiori investimenti di sempre, c'è da dirlo – perché non voleva lasciare senza lavoro le oltre mille persone impiegate nell'azienda tessile della Zucchi.

Nel corso degli anni Buffon, entrato nel capitale di Zucchi nel 2009, aveva contribuito al mantenimento dell'azienda con ben due aumenti di capitale, salendo fino al 53,6%: tutto per evitare la liquidazione e la conseguente "dismissione" del personale. Avrebbe anche potuto mollare, constatando l'andamento negativo trimestre dopo trimestre, ma ha deciso di resistere. E se lo ha fatto è solo per i lavoratori dell'azienda.

Adesso, però, si intravede una via d'uscita con la sottoscrizione dell’accordo di ristrutturazione del debito bancario, premessa all’ingresso dei francesi del fondo Astrance Capital: con un aumento di capitale da 10 milioni, controlleranno Zucchi tramite una nuova società e Buffon diventerà azionista di minoranza con il 15% delle azioni.