Il caffè allunga la vita. Ottime notizie per quanti non riescono a fare a meno della classica tazzina. Chi lo beve abitalmente, infatti, sembra essere più longevo dei non bevitori e questo indipendentemente dal tipo di caffè scelto (va bene anche il decaffeinato) e dalle modalità di preparazione, ma anche dall'etnia del bevitore.

I maggiori benefici, inoltre, se li assicurerebbe chi prende almeno tre caffè al giorno. Questo è quanto emerge da due nuovi e vasti studi pubblicati sugli 'Annals of Internal Medicine'. I lavori confermano i benefici di un consumo importante di caffè in termini di riduzione della mortalità. Il primo studio, condotto in 10 Paesi europei, si candida ad essere il più ampio mai eseguito finora: ha coinvolto 520 mila uomini e donne. La ricerca è firmata dall'International Agency for Research on Cancer (Iarc) e dall'Imperial College di Londra. 

Gli scienziati hanno messo a confronto le cause di morte specifiche e la mortalità per tutte le cause nei bevitori di caffè, rispetto ai non bevitori. È emerso che chi totalizza almeno tre caffè al giorno sembra assicurarsi i vantaggi maggiori in termini di riduzione del tasso di morte, con un rischio ridotto in particolare per le malattie circolatorie e per quelle tratto digerente.

Entrambi gli studi suggerirebbero che l'effetto protettivo del caffè è biologicamente plausibile. I polifenoli e altri composti bioattivi presenti nella bevanda hanno proprietà antiossidanti e l'assunzione del caffè è associata a una ridotta insulinoresistenza, a una minor infiammazione e a benefici per la funzione del fegato che, alla lunga, spiegano la maggior longevità.