IL MURO Liberamente ispirato a “IL MURO” di Jean-Paul Sartre
Di e con: Vincenzo Pepe
Testo: Fabiola Arculeo

Non c’è niente di più oscuro e, allo stesso tempo, intrinseco in ogni essere umano del rapporto tra la vita e la morte: è contemporaneamente il mistero più grande e l’esperienza più comune. Ma ognuno si confronta con questa esperienza in modo unico e peculiare.
Lo spettatore accompagna il protagonista nella lunga notte che precede la sua morte: Pablo si confessa e dissimula, ricorda e vive, cambia irrimediabilmente davanti al momento supremo. Sarà proprio questo cambiamento l’evento più eccezionale, smetterà di assomogliare a sé stesso a causa della violenza di una condanna.
Uno spazio ridotto che lo contiene a malapena, la luce che riesce a mostrare solo il necessario, un muro che è presenza incombente e soluzione finale, elementi basici che rispecchiano la base dell’esperienza umana.
La guerra civile spagnola è solo uno sfondo, gli ideali diventano un orpello della vicenda personale che è universale. Un’anima si può annichilire anche senza l’uso delle armi, bastano la superficialità e l’indifferenza; e al momento non c’è nulla di più attuale.

Info: Arte&Cinema 3385628399-091340603-3890256419