Forse non tutti lo sanno, ma il famoso Carnevale di Mezzojuso è legato a una particolarissima storia d’amore: quella del Mastro di Campo e la Regina. Di antiche origini, si rappresenta da ben due secoli. L’appuntamento con il Carnevale, quest’anno, cade il 3 marzo. In questa giornata avrà luogo la rappresentazione di una pantomima in due atti.

Andrà in scena l’amore che quest’ultimo prova per la sua regina, con due cortei che si muoveranno da due estremità del paese. Il corteo rappresenta la rivalità tra il Mastro di Campo e il Re.

L’origine di questo Carnevale è legata, come testimoniano il marchese di Villabianca e Giuseppe Pitrè, ad una rappresentazione popolare del Settecento che si svolgeva a Palermo durante il periodo di Carnevale chiamata “L’Atto di Castello”. A sua volta, probabilmente, si ispirava ad un fatto storico realmente accaduto: l’assalto del Conte di Modica, Bernardo Cabrera, al Palazzo Steri di Palermo.

Questo avvenne nel 1412, per costringere la regina Bianca di Navarra, vedova del Re Martino il Giovane, ad accettare la sua proposta di matrimonio.

Nella rappresentazione del Mastro di Campo il fatto storico, che si conclude con la fuga della Regina verso il castello di Solanto e la cattura del Gran Giustiziere, è stato completamente travisato e il popolo l’ha voluto trasformare a suo modo.

Il Mastro di Campo non è sprezzato dalla Regina che non lo fugge ma al contrario lo ama, corrisponde il suo amore e sviene quando questi è ferito.

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