Dalla Sicilia agli Stati Uniti, il pane nero di Castelvetrano vola verso Manhattan, New York. Questo prodotto, di antica tradizione, viene realizzato mischiando due semole, quella di grano biondo siciliano e quella ricavata da una varietà di grano duro locale raro, il cui nome è tumminìa o "grano marzuolo", entrambe integrali e macinate in mulini a pietra naturale.

Dalla tradizione alla modernità, lo chef Nick Accardi, nato negli Stati Uniti da genitori castelvetranesi, ha deciso di sfornare il pane nero di Castelvetrano nella Grande Mela, importando le pregiate farine dell'azienda dei Molini del Ponte di Castelvetrano di Filippo Drago, definito "l'ultimo dei mugnai, il cacciatore di antichi mulini". La notizia è stata riportata sulle pagine del Giornale di Sicilia, dove si legge che per preparare il prodotto del Belice sono stati già realizzati due forni a Manhattan.

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