“Il potere del sonno” è stato scritto dal Professore di Psicologia alla University of Hertfordshire Richard Wiseman. Egli è la massima autorità inglese nel campo dei disturbi del sonno. Il saggio di Richard Wiseman, edito da “A. Vallardi Editore”, è composto da 287 pagine e il suo prezzo di copertina è di € 12,90.

 L’estrema sintesi del saggio è che dormire e sognare a sufficienza, fa molto bene alla salute e alle nostre abilità; invece, dormire e sognare poco, fa male alla salute e alle nostre abilità. Basti sapere che una cronica deprivazione di sonno può condurre perfino alla morte. Se la maggioranza delle persone applicasse le tecniche della “scienza del sonno” e quindi dormisse molto e bene, ne avrebbe benefici l’intera collettività. Perciò il sonno ha un potere immenso, grazie alle implicazioni positive che comporta, e renderlo più efficiente si prefigura come futura enorme valenza sociale. L’Autore, attraverso otto lezioni e alcuni test, con la chiarezza del divulgatore scientifico, scandaglia il meccanismo del sonno e del sogno. Egli cita molteplici esperimenti scientifici eseguiti su migliaia di volontari, suoi e di altri esimi scienziati a partire dall’‘800. Ciò sottolinea quanto oggetto di interesse è stato ed è il sonno e i sogni che esso produce. Le nuove esigenze della modernità, comportano purtroppo la sottovalutazione di questo terzo della nostra vita. Un terzo della nostra esistenza che non è affatto sprecato e che appunto non va sprecato, ma usato per migliorare la vita diurna. Una notte fra le braccia di Morfeo vuol dire rigenerarsi e migliorarsi nel corpo e nella mente. Se ci si abbandona al sonno, riconsiderando il suo valore e quello dei sogni, si possono rendere più felici, più divertenti e produttivi gli altri due terzi della nostra esistenza. Inoltre a metà circa della nostra giornata, è utile anche una siesta di mezz’ora e più, poiché il ciclo circadiano, il quale scandisce i ritmi sonno-veglia, ci fa sentire stanchi e assonnati la sera e anche il pomeriggio. L’Autore poi argomenta sui super-dormitori, cioè coloro che si addormentano subito e in qualsiasi posto, dormono tanto e fanno buoni sogni. Da svegli si sentono ben riposati, sono più produttivi e anche più creativi. Alcune tecniche applicate ogni sera aiutano a diventare dei super-dormitori o comunque dei buoni dormitori.

 La mitologia considerava i sogni come messaggi degli dei; Freud invece li considerava pulsioni erotiche mascherate per non turbare il sognatore, e quindi ogni sogno era composto da simboli universali. Da quando nel 1924 Hans Berger, medico tedesco, ha inventato l’Elettroencefalogrammo, si è scoperto scientificamente, attraverso la misurazione delle onde cerebrali, il vero funzionamento del cervello durante il sonno. Esso si divide in cicli da 90’ per sei, sette volte ed è costituito da cinque fasi: la 1° e la 2° fase è costituita dal sonno leggero; la 3^ e la 4^ dal sonno profondo, e nell’ultima accade il sogno, la fase REM, acronimo inglese di Rapid Eye Movement (Rapido Movimento dell’Occhio), poiché si registrano appunto dei rapidi movimenti degli occhi oltre ad un’attività cerebrale intensa. Il sonno leggero anticipa quello profondo che a sua volta serve a ristorare corpo e mente, grazie a un’attività cerebrale molto ridotta. Il sogno, spiega l’Autore, serve per consolidare e archiviare la memoria. Poi, è definito “il terapeuta notturno” perché rafforza la persona nell’affrontare le durezze della vita, giacché spesso nei sogni si vivono esperienze emotive e traumatiche: è una sorta di allenamento per affrontare la vita. Infine, applicando le tecniche già citate, aiuta molto a migliorare le proprie abilità fisiche e mentali.

 In questi tempi di dormitori “gufo” (chi vive di più la notte), che sono molti di più dei dormitori “allodola” (chi vive di più il giorno), la società va di corsa, è stressata e non si prende il giusto tempo per dormire e sognare. Per questo Richard Wiseman suggerisce di fare apprendere ai bambini nelle scuole l’importanza e il potere dimenticato del sonno, e magari stabilire degli orari scolastici in linea con questa esigenza, e nelle Università dovrebbe diventare materia di studio. Suggerisce anche che gli imprenditori non dovrebbero pretendere dai propri dipendenti turni di lavoro massacranti, semmai dovrebbero incoraggiare il pisolino pomeridiano, invece di ridurre più possibile le pause. Già qualche imprenditore illuminato usa questo metodo, munendo la sua azienda di speciali poltrone dove far riposare i dipendenti. Si è riscontrato un aumento della produttività e minori rischi di infortuni sul lavoro.

 L’autore conclude il suo libro nel seguente modo: “Per anni, il movimento per il miglioramento del sé si è concentrato a rendere migliori le vite diurne delle persone. E’ ora di rendere merito alla nuova scienza del sonno e di sfruttare al massimo il terzo perduto di ogni giorno. E’ ora di abbracciare la notte. Ma, ancora più importante, è ora di andare a letto. Sogni d’oro!”.

 

Angelo Lo Verme