La cattedrale di Santa Maria Nuova, conosciuta da tutti noi come Duomo di Monreale, provincia di Palermo, è sede vescovile dell’arcidiocesi omonima ed uno dei principali luoghi di culto di tutta la Sicilia.

A realizzarla fu Guglielmo II d’Altavilla, re di Napoli e Sicilia, per “intercessione della madonna”.
Abbiamo usato il termine intercessione perchè la leggenda vuole che il Re normanno Guglielmo II abbia potuto edificare la chiesa grazie ai soldi trovati in un luogo rivelatogli in sonno dalla Madonna. Almeno è questo il significato che ad oggi continuiamo a dare alla statua che rappresenta Guglielmo II nell’atto di offrire alla Madonna un modello del Tempio.

La storia vuole che Guglielmo il Buono fosse molto devoto alla madonna.
Un giorno, durante una stancante battuta di caccia, si addormentò sotto un carrubo nei boschi di Monreale.

In sogno gli apparve la Madonna, la quale gli disse: “Nel luogo dove stai dormendo è nascosto il più grande tesoro del mondo: dissotterralo e costruiscici un tempio in mio onore”.
Una volta sradicato l’albero e che gli si scavò a torno, il Re trovò un tesoro di monete d’oro con il quale chiamo a sè le migliori maestranze arabe dell’epoca, perchè realizzassero quei meravigliosi mosaici che fanno di Monreale una delle mete più visitate della Sicilia.

Autore | Viola Dante; Immagine | it.wikipedia.org