Una mole enorme di fatture prese in esame per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro in meno di due anni. Fatture emesse da sei società, cinque della quali risultano fra gli indagati. E’ il materiale che la Polizia Tributaria della Guardai di Finanza ha dovuto prendere in esame per scoprire il “sistema Giacchetto”, il complesso meccanismo di scatole cinesi attraverso il quale venivano costituiti i fondi neri, facendoli gravare sul bilancio dell’ente di formazione Ciapi, necessari, poi, per pagare mazzette, viaggi, regali, escort e vari benefit a politici e burocrati che garantivano al ras della comunicazione regionale di vincere le grandi gare d’appalto.

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