01Abbattere i costi di viaggio, accorciare i tempi e fare nuove amicizie: sono questi i vantaggi chiave del successo del carpooling, la “condivisione di passaggi in auto” che, grazie alla capillarizzazione di internet, ha a poco a poco preso sempre più piede in Italia e in Europa, come alternativa vantaggiosa al trasporto pubblico e privato tradizionale. Grazie anche alla popolarità del servizio Blablacar, una compagnia francese che vanta un crescente successo anche sul territorio siciliano, reinventando l’autostop, il turismo e la comunità di automobilisti in un sol colpo.

 

Il suo funzionamento è semplice: il proprietario di una macchina che debba mettersi in viaggio, per lavoro o per svago, può registrarsi al portale ed offrire i posti altrimenti inutilizzati ad altri passeggeri che abbiano bisogno, appunto, di un passaggio. Che sia per una vacanza al mare, per un’esame all’università o per visitare la famiglia, il guidatore può così approfittarne per dividere i costi di carburante e autostrada coi compagni di viaggio e, soprattutto, per alleggerirsi del peso di viaggiare da solo. Tuttavia, non è soltanto l’aspetto sociale ad aver reso tale pratica così popolare, ma anche il modo in cui rende possibile supplire facilmente alla carenza d’infrastrutture di trasporto adeguate tra le città e paesi siciliani.

 

Viaggiare in macchina, di fatti, permette di evitare scomodi spostamenti verso stazioni lontane e ancora più scomodi cambi ferroviari e di autobus. Qualche esempio: sulla tratta Palermo-Siracusa si può risparmiare almeno un’ora rispetto a Trenitalia; da Catania ad Agrigento, da 1 a 3 ore, e senza cambi. Con tutta la flessibilità del trasporto su mezzi privati in caso di deviazioni o di tappe in città e paesi lungo la strada; e per chi lavora fuori e torna in famiglia per le vacanze, affrontare il faticoso viaggio in macchina in compagnia si fa molto più veloce. Non è un caso quindi che sia in costante aumento l’entusiasmo in Sicilia per questo tipo di servizi.

 

Se è questo tipo di idee a spronare sempre più i giovani siciliani a star ben distante dal vendere ai compro auto, grazie a una riduzione di costi di trasporto e manutenzione, è altrettanto vero che questo sistema funziona molto bene su tratte interurbane, ma sulle strade cittadine non risulta essere così usuale. A tale problema si tenta di fornire una soluzione con un investimento sempre maggiore in iniziative quali quella di IoGuido, un progetto nazionale di car sharing che si sta facendo lentamente strada a Palermo, letteralmente! Le strade del capoluogo palermitano, infatti, si costellano in misura sempre maggiore di parcheggi dedicati alle autovetture di proprietà dell’azienda, da utilitarie a monovolume, prenotabili, da chi è iscritto al servizio, per qualsiasi viaggio in centro città e persino per dirigersi o tornare dagli aeroporti di Falcone-Borsellino e Birgi. Una soluzione che mira a ridurre drasticamente i livelli insostenibili del traffico panormita, oltre che a invogliare i cittadini siciliani a lasciare una volta per tutta la propria macchina in garage.