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Accanto alle Cave d’Ispica, nella zona di Modica, sorge un antico mulino. Ancora oggi le pale azionate ad acqua possono essere visitate dai curiosi e dai turisti che vogliano fare un vero salto indietro nel tempo.

In via Cava Ispica 89 si trova un antico mulino; la struttura, perfettamente funzionante ancora oggi, venne utilizzata fino al 1956 per realizzare la farina. La sua ruota a palette veniva alimentata con l’acqua del torrente Busaidone, la quale veniva tenuta in una camera, ancora oggi visibile, progettata secondo lo stile arabo. Tutt’attorno, nella campagna, chilometri di canali volti alla raccolta e al trasporto dell’acqua sorgiva, che poi veniva convogliata nel mulino per l’accumulo e l’alimentazione delle antiche macine.

Oggi, la struttura settecentesca utilizza ancora in parte quelle canaline, tramite un circuito di ricircolo dell’acqua volto a mostrare, ai visitatori, come funzionava un antico mulino.
Il mulino ad acqua “Cavallo d’Ispica” è esposto al pubblico in un contesto museale, che oltre alla stanza della molitura, quella in cui venivano cioè pestati i cereali, permette anche la visione dei preziosi utensili d’epoca strettamente legati alla vita contadina del tempo e in particolare alla famiglia Cerruto, a cui il mulino appartiene ancora oggi da almeno quattro generazioni.

In una struttura annessa al mulino, si trova la “casa del mugnaio”, ovvero una grotta adibita a dimora, con accanto i due ambienti della stalla e del fienile. All’interno, sono ancora visibili le attrezzature e i corredi che caratterizzavano le famiglie contadine dell’epoca, e in particolare, la vita, lavorativa e domestica, dei mugnai e delle loro famiglie.

La visita al museo, che comprende anche gli ambienti della “casa del mugnaio”, è garantita tutto l’anno, sia ai visitatori siciliani che ai turisti, per cui sono state messe a disposizione audiolingue in inglese, francese, tedesco. Per gli italiani e per quanti comprendano la lingua italiana, il tour è curato da una guida locale, che rende il tuffo indietro nel tempo ancor più autentico e suggestivo.

Il mulino ad acqua “Cavalo d’Ispica” è l’unico ancora funzionante e in buono stato presente nell’area di Modica; allo stesso modo, nella zona dello Stagnone, è possibile prestare una visita ad un altro mulino famoso, quello che sorge sulla Strada Provinciale 21, nella sede WWF di Nubia.
Qui, ad accogliere i visitatori c’è il Museo del Sale, che attraverso una piccola ma ricca esposizione, illustra le fasi di estrazione, lavorazione e raccolta del sale marino.

Davanti alla “casa salaria”, oltre alle vasche di contenimento, è anche possibile ammirare il noto Mulino Americano, anch’esso funzionante ad acqua.
Proseguendo per le saline Ettore e Infersa, è inoltre presente un mulino di fattura cinquecentesca. È un macinatoio ‘a stella’ o olandese, con corpo a tronco di cono e sei pale di forma trapezoidale.
Oggi, questa struttura è tornata a funzionare; grazie all’amore e alla cura dei suoi proprietari, il vento fa ancora muovere le pale e azionare la macina posta a pian terreno. In alcuni casi, come quello del Mulino Americano di Nubia, il vento serviva ad azionare la spira di Archimede, una pompa che spinge l’acqua delle vasche esterne verso il vasu cultivu. Nei giorni migliori, le pale possono raggiungere persino i 20 chilometri orari.

Dal vasu cultivu, l’acqua veniva poi spinta in altre vasche, di differente temperatura: i continui travasi servivano a portare il sale ad una sempre maggior forma di purezza, fino al momento della raccolta, che avveniva tra metà luglio e metà agosto. A questo punto, i mucchi di sale venivano esposti all’addiaccio, perché la pioggia e l’aria si occupassero di lavar via le impurità.
Una volta superato questo passaggio, il sale sarebbe stato messo a riparo con assi in legno e tegole d’argilla, per impedire allo sporco di insinuarsi.

Autore | Enrica Bartalotta

Mulino ad Acqua – Museo in grotte "Cavallo d'Ispica"

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