Incendio a Lampedusa. Una coltre di fumo nero, stamani, si è alzata sull’isola delle Pelagie, ben visibile da diverse zone anche del paese. Anche un Canadair è intervenuto per domare le fiamme che si sono sviluppate al centro comunale di raccolta rifiuti di contrada Taccio Vecchio. I vigili del fuoco lavorano da ore e il vento di Maestrale rende più difficili le operazioni. Vi sono stati diversi scoppi a ripetizione, perché al centro di raccolta ci sono anche materiali speciali come copertoni, plastica, batterie e rifiuti ingombranti.

La nube nera, come riporta BlogSicilia.it, ha già raggiunto l’abitato. In contrata Taccio Vecchio sono anche arrivati due mezzi del distaccamento aeroportuale dei vigili del fuoco ed è stato necessario richiamare in servizio 5 pompieri che erano liberi.

L’ex sindaco di Lampedusa e Linosa, Giusi Nicolini, ha scritto: «Lampedusa è precipitata nel più nero passato. Ritorna tutto quello che era finito da anni, che sembrava passato. E’ tornato il tempo dei rifiuti incendiati, delle discariche a cielo aperto, di un intero paese avvolto dalla diossina assassina, delle mega- discariche di detriti e rifiuti speciali persino a due passi dalle aule dove i bimbi sono andati a scuola ogni giorno per tutto l’anno, respirando polveri di ogni genere. È tornata l’isola senza la raccolta differenziata, la penuria di acqua persino a Linosa, dove l’acqua era l’unico problema che non c’era per gli abitanti».