1111111111Non solo influenza. “Ai 2,5 milioni di italiani colpiti dai virus dell’epidemia vera e propria, in una stagione di intensita’ non certo eccezionale, vanno aggiunti circa 4 milioni di connazionali vittima dei cosiddetti virus ‘cugini’. Forme parainfluenzali che quest’anno, complici gli sbalzi termici, l’hanno fatta piu’ che mai da padrone”. Cosi’ Fabrizio Pregliasco, virologo dell’universita’ degli Studi di Milano, fotografa l’influenza edizione 2013-2014, dopo che il picco e’ stato raggiunto e gia’ superato come certificato dai medici sentinella della rete Influnet. “In questo momento siamo circa a meta’ strada”, sentenzia l’esperto sentito dall’Adnkronos Salute. “Con la fine di febbraio l’epidemia dovrebbe andare a scemare – prevede – e dovremmo chiudere con un bilancio di 4-4,5 milioni di casi di influenza vera e propria, in linea con le attese di inizio stagione”. A rendere ‘mild’ l’influenza di quest’anno sono stati, secondo Pregliasco, due fattori: da un lato il meteo, con uno degli inverni meno freddi che si ricordino; dall’altro una triade virale non nuova, e quindi riconosciuta e contrastata almeno dal sistema immunitario degli adulti che in molti casi l’avevano gia’ incontrata. “Mentre il freddo, quello vero, favorisce l’influenza ‘doc’ – analizza il virologo – con gli sbalzi di temperatura tipici di questo inverno mite prevalgono le infezioni respiratorie acute: virus parainfluenzali che hanno colpito prevalentemente i bambini”. Quanto alla copertura vaccinale, dopo il ‘flop’ degli ultimi anni, “al momento non abbiamo ancora a disposizione dati ufficiali. Ma da quelli preliminari sembrerebbe esserci qualche miglioramento”, anticipa Pregliasco.

F.F.