Nuovo capitolo della vicenda che in questi giorni sta travolgendo il panorama politico siciliano. A parlare, in conferenza stampa, sono i legali che assistono Rosario Crocetta contro L'Espresso per la pubblicazione di una presunta intercettazione in cui si parlerebbe di Lucia Borsellino, la cui esistenza è stata smentita dalla Procura di Palermo.

Secondo l'avvocato Vincenzo Lo Re "Non c'è alcun giallo sull'intercettazione pubblicata da L'Espresso: non si possono mettere sullo stesso piano le dichiarazioni del procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e quelle di un tale Luigi Vicinanza (direttore de L'Espresso, ndr)".

Faremo un'azione civile risarcitoria – ha detto il legale – chiedendo a L'Espresso 10 milioni di danniLa richiesta danni riguarderà l'editoriale L'Espresso, il direttore del settimanale, e i due giornalisti che hanno scritto l'articolo in cui si parla della telefonata tra Tutino e CrocettaL'omessa vigilanza e l'omessa verifica sulla veridicità di questa intercettazione ha letteralmente distrutto e massacrato l'immagine personale, politica e professionale di Rosario Crocetta. L'Espresso si è difeso dicendo che l'intercettazione è secretata. Ma la secretazione è un decreto del pm, lo stesso che più volte ha smentito l'esistenza dell'intercettazione sia ambientale che telefonica. 

Ancora, Lo Re ha dichiarato anche che verrà presentata querela contro "Il Fatto Quotidiano" per un articolo a firma di Pietrangelo Buttafuoco smentito da Antonio Presti e che verrà chiesto un risarcimento di un milione. Una parte dei soldi verrà devoluta in beneficenza.