Quando Michael Roberts visitò per la prima volta la Sicilia, era il 1987. Da quel momento, non ha più scordato l’isola. Roberts, guru dello stile mondiale, ha tradotto quell’amore per l’isola nel libro “Island of Eternal Beauties“. Oltre duecento pagine edite dalla Fondazione Federico Secondo, che si presentano a Palermo con la partecipazione di Rupert Everett.

Rupert Everett presenta il libro di Michael Roberts

Il libro di Roberts, per il Financial Times, è un “Safari fotografico siciliano“. Sono scatti che racchiudono la magia dell’Isola: «Quando pensi di aver compreso la Sicilia ti sfugge – dice Roberts –. I posti migliori del mondo mantengono un’aria di mistero».

La prefazione è firmata da un grande amico di Roberts, l’attore Rupert Everett, che scoprì la Sicilia grazie a lui. «Mentre la mia carriera decollava – scrive nella prefazione – lui diventò il mio fotografo personale. Non facevo nemmeno una mossa senza Michael. Un camaleonte, riesce a cambiare carriera a ogni stagione».

Così Everett ha accolto l’invito per la presentazione del volume, che si terrà venerdì 29 aprile 2022 alle 19 al Palazzo Reale di Palermo. Rilegato in elegante lino color glicine, il volume vuole raccontare bellezza. Le foto sono un “road trip” da Oriente a Occidente, da Messina ad Acitrezza, Catania e Taormina.

Dal barocco alla Valle dei Templi passando per Palermo, dove brillano gli interni dorati di Palazzo Reale e persino la Santuzza. E, ancora Mozia, la Madonna Nera di Tindari, Erice, la Scala dei Turchi, le ragazze “in bikini” della Villa Romana del Casale, fino a vicoletti sperduti senza nome.

Il volume è arricchito dai mosaici di Roberts che raffigurano il glicine e i fiori di mimosa, un fico d’india, un pesce spada e persino la forma della Sicilia. Michael Roberts li iniziò a realizzare per le copertine di Style Issue del New Yorker ,quando ne era il fashion director alla fine degli anni ’90.

Chi è Michael Roberts

Michael Roberts è uno degli uomini più celebri dello stile. La sua carriera inizia più di quarant’anni fa al Sunday Times. Ha lavorato come design director di British Vogue, Contributing Editor di Condé Nast Traveller, Paris Editor di Vanity Fair e Fashion Director & Art Director di Tatler.

I suoi ruoli più significativi sono stati quello di Fashion Director di The New Yorker, un ruolo creato appositamente per lui, e di Fashion & Style Director di Vanity Fair. Foto di Vicki NeaveCC BY-SA 2.0.

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