Turismo

Turismo, Isnello punta sull’ospitalità diffusa: di cosa si tratta

Isnello, pittoresca cittadina a due passi da Cefalù e a pochi chilometri da Castelbuono, nel Parco delle Madonie, punta sull’ospitalità diffusa per il rilancio del suo turismo e delle sue attività culturali. Scopriamo insieme i progetti e di cosa si tratta.

Turismo a Isnello

Questa cittadina nel cuore delle Madonie è celebre per avere uno dei cieli stellati più belli. Isnello, infatti, ha ottenuto la certificazione internazionale Starlight Stellar Park dalla Fundación Starlight dell’Instituto de Astrofísica de Canarias in Spagna, per la sua area del Parco Arstronomico di Gal Hassin e della Chiesa Santissima Annunziata.

Proprio Gal Hassin, il Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche, è un vero fiore all’occhiello di questa zona, punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione scientifica. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Marcello Catanzaro, nell’ottica del rilancio del turismo e delle attività della cittadina, ha deciso di puntare sull’ospitalità diffusa: ma cosa è l’ospitalità diffusa?

Leggi anche

Isnello, il borgo siciliano uscito da un libro di fiabe

Cosa è l’ospitalità diffusa?

“L’idea – spiega Luciana Cusimano, assessore alla cultura, alle politiche giovanili e ai servizi turistici – nasce con l’Università europea del turismo di Cefalù con la quale abbiamo stipulato un protocollo d’intesa che prevede la nascita di una cooperativa di comunità con accesso libero, che ha il vantaggio di avere un fine solidaristico, una durata illimitata e l’opportunità di portare avanti progetti legati alla sostenibilità ambientale”.

Isnello vuol mantenere la propria identità e il valore della propria comunità. Si tratta di un modo per mettere a disposizione dei visitatori il patrimonio immobiliare sfitto e al contempo di metterlo a reddito. “All’iniziativa hanno già aderito – dice Cusimano – una decina di proprietari, una casa sarà fungerà da reception con spazi per la prima colazione e al momento gli altri appartamenti potranno mettere a disposizione una trentina di posti-letto. Abbiamo fatto già delle riunioni e le case sono già pronte”.

Leggi anche

Chiesa di San Michele Arcangelo di Isnello, tesoro nel cuore delle Madonie

L’ospitalità diffusa si può definire non solo come una semplice sommatoria di strutture ricettive, ma come una vera e propria rete che offre anche servizi turistici diversi e aggiuntivi rispetto a quelli dell’alloggio in strutture ricettive alberghiere e complementari. È, quindi, una forma di organizzazione, gestione, promozione e commercializzazione di un’offerta turistica.

Foto: frollein2007Licenza.

Redazione