Foto di Calogero ValentPalermo, centro città: l’Assessore alla Mobilità, Giusto Catania, si propone di pedonalizzare l’intera area, un’iniziativa cominciata quest’estate e che sembra promettere bene.

Sono difficili le iniziative di pedonalizzazione del centro storico di Palermo; ma non tutti i ritardi vengono per nuocere, perché l’Assessore alla Mobilità della città ha infatti in programma di trasferire i lavori altrove, e di chiudere così al traffico metà piazza del Parlamento, entro il 31 dicembre, così da rispettare le promesse fatte all’inizio dell’anno.

«Entro il 31 dicembre avrò fatto almeno l’80% di quello che ho promesso», dichiara orgoglioso Giusto Catania, Assessore alla Mobilità del capoluogo di Regione; «stiamo andando avanti anche se non con la velocità che avrei voluto». Il piano prevedeva infatti, alla data del 31 ottobre, la pedonalizzazione delle aree urbane dei Tribunali, Palazzo Reale e di Monte Pietà, ma che per ora è ferma al progetto del 31 luglio, quello della zona dei Tribunali.

Per ora dunque le attività di protezione del centro storico si sono fermate a piazza San Domenico, ma il team di esperti attivato presso il Comune sta pensando di vagliare una nuova iniziativa presso il quartiere storico di Ballarò. Problemi invece per la circoscrizione amministrativa di Monte Pietà dove il Comune è stato bloccato, a piazza Sett’Angeli, dalla Sovrintendenza.

Il Comune è in ritardo ma ottimista. Dopo il sì del mandamento dei Tribunali, è stata istituita la nuova zona di piazza Sant’Anna con fioriere e dissuasori del traffico. Un percorso volto a rendere più vivibile Palermo, senza dimenticare le aree orarie di tolleranza per gli operatori del carico e scarico. La viabilità dell’area, che rientra nell’ambito della cosiddetta Fiera Vecchia, è stata modificata: via Garibaldi è stata convertita per un tratto ad un unico senso di marcia, sono così sorti nuovi parcheggi, ed è stato anche attivato un nuovo servizio di bus-navetta dell’Amat.

Piazza Sett’Angeli è una delle aree più antiche e storiche della zona comunale di Palermo; sul suo perimetro sorgono infatti, oltre alla Cattedrale, anche la chiesa di Santa Maria di Monte Oliveto, realizzata nel Seicento, e il palazzo Artale di Collalta, struttura del XVIII secolo. Al centro, il monumento commemorativo della strage del 1943, realizzato con una colonna dell’ex chiesa dello Spirito Santo, sita nei pressi di piazza Vittoria.

Nella zona orientale dello slargo, si erge il Convitto Nazionale “Giovani Falcone”, presso le cui fondamenta settecentesche sono stati ritrovati dei resti d’epoca punico-romana. A Sud sorge invece il complesso del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II”, una struttura realizzata nel Novecento sui resti dell’antico monastero che insieme all’omonima chiesetta, ora non più esistente, ha dato il nome alla piazza.

Pedonalizzare il centro storico significa arrecare disagi ai cittadini ma con l’obiettivo di ridare loro ‘le chiavi della città’. Attraverso una fruizione più lenta, dunque più ecologica, è quindi possibile poter usufruire più piacevolmente dei diversi servizi messi a disposizione dal Comune, ma soprattutto di poter godere delle bellezze cittadine. Ed è in questo spirito che si inserisce la giornata del trekking urbano di venerdì 31, iniziativa ormai arrivata alla sua XI edizione, che questa volta si svolgerà in contemporanea con altre 37 città italiane. Una manifestazione volta a conoscere le bellezze storiche e patrimoniali delle città, che proprio attraverso la chiusura al traffico automobilistico possono essere tutelate e godute al meglio.

Autore | Enrica Bartalotta