Khaled a Palermo il giorno di Capodanno? Sì, anzi no. ll capoluogo siciliano sta vivendo un piccolo giallo in seno al concerto del 31 dicembre. Sembrava che il prescelto fosse proprio il cantante algerino, ma tutto è saltato per questioni economiche e burocratiche. L'assessore comunale alla Cultura, Andrea Cusumano, prova a fare chiarezza:

"Né l’Assessorato né gli Uffici del settore cultura hanno mai comunicato che Khaled avrebbe fatto il Capodanno a Palermo", rivela Cusumano, rispondendo all'annuncio di Francesco Panasci di Panastudio, società arrivata prima nella graduatoria per il Capodanno, che proponeva proprio il nome di Khaled.

Panasci aveva annunciato l’impossibilità di completare il percorso perché a fronte dei 239 mila euro richiesti il Comune offriva "solo" 150 mila euro, peraltro con una risposta tardiva. Ma il Comune smentisce questa ricostruzione anche se in modo decisamente poco chiaro.

"Gli uffici hanno stilato una graduatoria provvisoria – aggiunge Cusumano – basata sulle dichiarazioni delle ditte e hanno poi verificato che la prima società in graduatoria (la Panastudio, appunto, ndr) non aveva garanzie sulla effettiva disponibilità degli artisti che aveva proposto, cioè Michel Telò e Khaled. Gli Uffici stanno quindi procedendo alla verifica dell'offerta della seconda ditta in graduatoria ed entro domani verrà fatta la comunicazione ufficiale".

La seconda impresa in grduatoria è una catanese che proponeva Giusy Ferreri o Tony Colombo, ma la Ferreri sarà probabilmente impegnata in tv e dunque l'ipotesi definitiva è il Capodanno con Tony Colombo sul palco. Un'idea che non piace affatto a tanti palermitani, che hanno già fatto salire il coro di protesta sui social network.

L'assessore Cusumano conclude, non senza polemica: "La notizia che salti il Capodanno con Khaled è dunque falsa, perché smentisce semplicemente la non-notizia uscita nei giorni scorsi, mai confermata dai nostri uffici, che si è basata esclusivamente su dichiarazioni avventate, così come avventate sono quelle che oggi attribuiscono al Comune responsabilità che il Comune evidentemente non ha".

A sentire lo stesso Francesco Panasci, però, le cose starebbero diversamente: "Non ho mai attaccato il Comune o l'assessore né mai confermato neanche io la presenza di Khaled – spiega al sito "BlogSicilia" – Casomai me la sono presa col Consiglio comunale che ha approvato il bilancio con grande ritardo. A fronte dei tempi troppo stretti e di un taglio di ben 79 mila euro non c'era la certezza che l’agenzia che gestisce Khaled avrebbe detto sì e soprattutto che lo avrebbe detto in tempo. Per questo stamani ho firmato una lettera di rinuncia. L'ho fatto da imprenditore responsabile nella consapevolezza che, se avessimo aspettato mercoledì, per avere certezze avremmo rischiato di far saltare davvero il Capodanno non essendoci più i tempi, per l’amministrazione, per organizzarsi diversamente".