Anche quest'anno si accendono i riflettori sull'open gallery NotArte festival. 14 edizioni ed una veste, non solo scenografica, che si rinnova tutti gli anni rendendo l'appuntamento sempre interessante e ricco di novità. Anche per il 2018 sarà via Giovanni XXIII il luogo privilegiato per questi 50 artisti del Val di Noto, e non, che per due settimane esporranno le loro creazioni all'ombra della Cattedrale.
 
Ad organizzare l'esposizione a cielo aperto: NotArte Artisti Associati, patrocinata dal Comune di Noto,con la Direzione Artistica di Vincenzo Medica, coadiuvato da Mario Zuppardo Cristina Cataneo.
 
"Continua la straordinaria e vincente  intuizione che nel 2017 ha portato al cambio di location per la open gallery più importante della stagione estiva- dichiara l'Assessore al Turismo Giusy Solerte-. Notarte 2018 spegne 14 candeline, 14 anni portati benissimo, dove nulla è scontato e dove la genialità di artisti e talenti nostrani, riesce ancora  a sorprendere con nuova e rinnovata originalità, apportando linfa vitale ad un format collaudato nei contenuti. L'installazione della open gallery in via Giovanni XXIII completa il cerchio di una proposta artistica interessante ed avvincente che abbraccia ogni angolo della nostra splendida città, con tributi a grandi nomi della storia dell'arte ma anche con il giusto riconoscimento agli artisti locali, simbolo di un genius loci che va assolutamente tutelato e valorizzato. Benvenuti a Noto, città d'arte".
 
"NotArte è un'iniziativa che da oltre un decennio accompagna le serate d'estate a Noto- spiega l'Assessore alla Cultura Frankie Terranova-,  ma già dall'anno scorso, con questa nuova location, diventa strategica in una visione che cerca di legare la parte più conosciuta del centro storico con l'altro altrettanto straordinario centro storico fatto dal Piano Alto. E in questo senso l'operazione di NotArte riesce ad essere veramente strategica. L'altro aspetto è legato a NotArte stessa che da la possibilità di rafforzare il dialogo tra gli artisti e la città, un dialogo che stiamo cercando di portare avanti con grande energia attraverso il progetto di Noto città d'arte, che quest'anno vede quasi 50 esposizioni durante tutto l'anno. MaNotArte ha questa particolarità di renderlo ancora più forte, più visibile, questo legame; molti giovani artisti ma anche artigiani d'eccellenza che si presentano alla città, così che i tanti turisti ma anche i netini avranno la possibilità di guardare ma anche di relazionarsi, di fare questa salita e scoprire altri angoli della città, di scoprire giovani talenti. Un'iniziativa dalla quale ci aspettiamo molto e che siamo certi anche quest'anno sarà un successo. Desidero ringraziare gli organizzatori Vincenzo Medica e Cristina Cataneo, e con loro il Presidente Onorario Mario Zuppardo che ha lavorato con tanta passione in questi anni". 
 
Un'arteria della città importante, che costeggia la stupenda Basilica di San Nicolò fino a raggiungere la via Cavour, altra strada di particolare bellezza perché su essa si affacciano alcuni dei palazzi nobiliari che hanno fatto la storia di Noto, e perché proprio da via Cavour iniziano le scale in pietra, perfettamente incastonate nel piano urbano, che legano a doppio filo il centro storico con l'altro cuore pulsante della città, Piano Alto
 
"NotArte è la festa degli artisti che dura 18 giorni – spiega Vincenzo Medica ideatore ed organizzatore dell'evento -.Con lo stesso entusiasmo della prima edizione ci prepariamo ad ospitare il genio creativo di 50 artisti che renderanno i circa 600 metri quadrati della via Giovanni XXIII la galleria a cielo aperto più attesa dell'estate con un percorso che si completa con la mostra degli astrattisti Abstracta al Museo Gagliardi e lo studio del Maestro Mario Zuppardo a Palazzo Astuto. L'itinerario prosegue nella scala che porta alla parte alta della città dove tra gli altri luoghi di particolare interesse storico-architettonico c'è l'ex Convento di Sant'Antonio dove si terrà anche quest'anno il Festival Internazionale di cinema breve "NIFF". La nostra Noto è una città piena di stimoli, per questo la nostra open gallery, anche se abbraccia un percorso univoco in salita, include una pluralità di stili e stati d'animo, di forme plastiche e pittoriche, di immagini e colori che compongono ogni sera, il grande tappeto visivo con tante e sorprendenti diramazioni. L'esposizione semplice su strada, crea un rapporto diretto con il pubblico, senza intermediazioni e senza limiti. Ringrazio l'Amministrazione Comunale per il Patrocinio e la Curia Vescovile per la disponibilità e la collaborazione logistica".
 
Proposte artistiche che s'intrecciano e si completano donando ai visitatori uno spettro interessante della creatività del Val di Noto. E proprio la storicità acquisita e gli obiettivi primari sono ricordati da Mario Zuppardo:
"E' partita come una scommessa, scaturita da un bisogno primario; avvicinare la gente all'arte e gli artisti al pubblico. In prima persona, in occasione di una mia mostra agli inizi del 2000, mi accorsi che era necessario iniziare un dialogo. Così con l'architetto Medica concepimmo via Nicolaci come la navata di una Chiesa in cui il cielo fosse la volta e in cui gli artisti potessero interloquire con le persone, trascorrere le serate estive, accogliere. E creare anche quel mercato dell'arte, praticamente inesistente, che avrebbe potuto generare ricchezza. I fatti oggi ci danno ragione ma non ci cristallizziamo perché NotArte è un progetto dinamico e non statico, prova ne è il cambio di location avvenuto lo scorso anno e confermato quest'anno. Vi aspettiamomartedì 7 agosto, dal tramonto in poi, tutte le sere sino al 24 agosto".

"Quest’anno affianco nell’organizzazione Vincenzo Medica, Direttore artistico fin dalla prima edizione -ci  dice Cristina Cataneo insegnante al Liceo Artistico di Noto ed artista-, e sono felice di condividere questa esperienza con Vincenzo che ringrazio; ho avuto modo di apprezzarne le qualità, come membro, insieme a me, al professore Michele Romano e all’artista Salvo Muscarà, della commissione mostre di Noto. Pianificare è stato molto impegnativo: la scelta degli artisti, meticolosa e accurata, l'organizzazione  degli spazi, il coordinamento delle performance. Spero che il risultato sia degno delle altre edizioni che hanno visto NotArte uno degli eventi più importanti e aggreganti delle manifestazioni di Effetto Noto".

 
NotArtisti 2018:  Angelo Alessandrini, Lallo Alessandrini, Vincenzo Arancio, Sara Arnaout, Saverio Bertrand,  Giovanna Campisi,  Andrea Cantieri,  Cristina Cataneo, Giampaolo Carnemolla, Salvatore Castellino, Giuseppe Civello, Elio Comisso, Saveria Cucè, Sebastiano Cugno, Luca Cultrera, Luca Di Martino, Massimo Di Rocco, Vincenza Favaloro, Oriana Galopin, Aldo Giovannini, Paolo Golino, Michelangelo Lacagnina, Cettina Lauretta, Elena Lucca, Valentina Mammana, Giulia Mauceri, Damiano Marziano, Domenico Morabito, Silvia Morganti, Celina Moscuzza, Salvo Muscarà, Stefano Musso, Maria Nanzarelli, Laura Nazzaro, Neas Sicily Design, Doriana Pagani, Corrado Papa, Maria Cristina Picciolini, Lucio Pintaldi, Mimma Ragonese, Andrea Roccaro, Pupa Scarso, Giusi Spadola Incatasciato, Paolo Vendetti, Egidio Zuccarello. 
 
 
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