CATANIA – Se la spiaggia di San Giovanni Li Cuti resta un piccolo paradiso, peraltro libero, il merito è di un privato cittadino, Antonio Arrigo. Ogni mattina, più o meno alle 6, l'ex bagnino, oggi pensionato, viaggia dalla sua Tremestieri per ripulire il tratto, che altrimenti sarebbe al limite dell'inutilizzabile. "Altrimenti non se ne occuperebbe nessuno. I ragazzi sporcano più degli adulti", racconta Antonio, che dopo il suo lavoro pro bono si gode il sole fino alle 13, per poi fare rientro a casa.

Ha spostato sacchi di sabbia, rimosso pietre per creare un passaggio, addirittura ha pensato a delle piante che innaffia tutti i giorni con l'acqua delle docce: i meriti di Antonio Arrigo sono sotto gli occhi di tutti, alla luce del sole. Gli addetti della nettezza urbana gli forniscono i sacchi neri nei quali mette rifiuti di ogni tipo. Alla sera, infatti, San Giovanni Li Cuti e la sua sabbia nera, purtroppo, diventano preda degli incivili, i quali non esitano a lasciare perfino i residui delle loro feste in spiaggia.

"Se non dovessi venire per un paio di giorni, chi toglierebbe al mattino i sacchi di spazzatura?", si chiede giustamente Antonio. Ma fin quando c'è lui, la spiaggia è un paradiso per tutti.