Dopo la condanna all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio, prosegue in carcere la vita di Massimo Giuseppe Bossetti. Da qualche giorno l'uomo ha cambiato umore. Chi lo ha incontrato nel penitenziario parla di una persona che non crede ancora alla sentenza e continua a dichiararsi innocente.

Così "Il Giorno" racconta la vita di Bossetti dentro le mura della sua cella dopo la condanna all'ergastolo ricevuta in primo grado. "Mi piace leggere la cronaca sul giornale, poca televisione. Ricevo tante lettere di amici, anche di persone che non conosco e mi scrivono. Rispondo", ha raccontato al visitatore che gli va a stringere la mano.

Dallo scorso venerdì quell'"ergastolo" gli toglie il sonno la notte: "Ancora non credo alla condanna, non ho fatto nulla. Anche se comprendo l'accanimento nei miei confronti con tutto il clamore mediatico e i soldi spesi nelle indagini". Gli resta poi un pensiero fisso: "Quello che mi ha sconvolto di più è l'aggiunta all'ergastolo della perdita della patria potestà genitoriale. Una mazzata".