Il tram a Palermo dovrebbe partire entro l'anno. Almeno stando alle promesse a più riprese dell'amministrazione. Ma la maxi-opera viaria da 300 milioni di euro "non servirà affatto a snellire il traffico veicolare". Di più: è "obsoleto" e "inadeguato alle esigenze della città". A lanciare l'allarme attraverso il portale meridionews.it è Giovanni Margiotta, presidente dell'Ordine degli ingegneri di Palermo:

Avrà effetti nefasti – assicura – Non ridurrà affatto la circolazione delle auto in superficie al contrario soffocherà il traffico, diventando una vera e propria barriera per la città. Le unità dei vigili del fuoco non potranno operare senza interrompere la linea tranviaria. Allo stesso modo, in caso di emergenza medica, per un’autoambulanza sarà molto difficile sostare, così come per un carro funebre: in caso di funerale la bara dovrà essere portata a spalla.

Si tratta di una scelta che andava ponderata e che oggi risultagià datata. Ingabbia la città, soffocando il traffico. Infatti, il tessuto viario cittadino non è adatto a questo tipo di soluzione. Pensando poi al preannunciato ampliamento del sistema tram con altre tre linee, non mancano questioni estetiche e paesaggistiche: per esempio, la doppia fila di pali lungo il Foro Italico e la Cala rovinerebbe il bellissimo colpo d’occhio del centro storico visto dal fronte a mare. E oltretutto il nuovo tracciato lungo il Foro Italico avrebbe utilità assai ridotta perché servirebbe solo la fascia urbana a ridosso mare e, ovviamente, il nulla dall’altra parte.