Nel 1997, a soli 25 anni, si è ritrovato a condurre un programma in prima serata su RaiDue. Alessandro Greco ha vissuto una veloce ascesa verso il successo, grazie alla trasmissione "Furore"  (che vedeva sfidarsi in ogni puntata due squadre di vip), ma dopo qualche anno è caduto nel dimenticatoio della tv italiana.

«Quello che è successo a me nel 1997 – ha raccontato a Libero – oggi sarebbe ineluttabile. Un 25enne, sconosciuto al grande pubblico, in prima serata su una rete Rai». La trasmissione andò avanti per cinque edizioni, fino al 2001. Poi, tutto è cambiato. «Mi aspettavo una risposta per quello che avevo portato in termini di ascolti e introiti. Vista la giovane età, si diceva: 'Greco è l'investimento della Rai per il futuro'. Invece i nuovi dirigenti decisero di non tenermi in considerazione».

Adesso, Alessandro Greco conduce un programma su Rtl. ma non esclude la possibilità di un ritorno in Rai: «Quando nasci in un posto, non puoi sfuggire alla voglia di volerci tornare. Resto figlio della Rai, ma non esiste nessuna preclusione. E non escludo di poter tentare strade diverse qualora la situazione non dovesse cambiare. Nei confronti di quest'azienda ho la coscienza a posto. Dalla mia ho i risultati, il pubblico che si accorge di ogni mia partecipazione, di ogni mia ospitata, di ogni mio programma. Soprattutto, quella forza per poter continuare a camminare ancora per molto».