L’amore per la Sicilia! Quella che sto per raccontare è una storia vera, quella di un siciliano che come tanti altri la necessità del lavoro ha portato lontano dalla sua amata terra. In un paese siciliano, Pino faceva il ciabattino e come tanti sognava l’America. Un giorno negli anni ’50 sbarca a New York e lavorando duramente riesce a conquistare una vita decorosa. Soffre di nostalgia, e quando ha tempo, va all’aeroporto per osservare la gente e gli aerei che partono per l’Italia. Dopo qualche anno gli affari vanno meglio e Pino ritorna per qualche giorno al paese, rivede i parenti, ed ogni sera va in piazza a trovare gli amici e bere la fresca acqua della fontana, gesto inconsciamente sacrale del rapporto intimo con la sua terra. Negli anni seguenti a New York, i momenti di nostalgia diventano sempre più intensi e struggenti, quando una sera, erano già gli anni ’60, Pino si ritrova all’aeroporto con in tasca il passaporto ed un po’ di sudati risparmi che era riuscito a raccogliere, senza però far mancare nulla alla famiglia. Distratto e malinconico osserva il solito traffico per l’Italia lasciandosi trasportare dall’immaginazione in una sospensione dolce della coscienza. A scuoterlo è l’addetto dell’Alitalia che, credendolo un normale passeggero gli chiede se anche lui deve per partire. Pino viene assalito da un attimo di follia, compra un biglietto e parte! Dopo 12 ore si ritrova nel suo paese in incognito, il taxi che lo lascia vicino alla piazza sta per andare via, ma lui gli fa cenno di aspettare. Pino si avvia verso la  fontana,  bagna a lungo e dolcemente le labbra aggrappandosi alla pietra, si guarda in giro, intravede qualche conoscente da lontano salutandolo con la mano, osserva i volti della solita gente, e battendo leggermente i piedi sui propri passi, in modo da “sentire” le vecchie “balate” di pietra del corso si avvia verso il taxi. Dopo 16 ore si ritrova a Manhattan, a riprendere il suo lavoro, stordito, ma felice ed appagato. Da allora Pino per altre due volte ha ripetuto la stessa “follia” senza dire niente a nessuno. Qualcuno riferì ai suoi parenti di averlo visto che beveva nella fontana della piazza, nessuno gli credette: “… Pino lavora in America, sta bene, ha una bella famiglia, vi siete sicuramente sbagliati…”