02Un caso degno di Mulder e Scully sta interessando una città nella catena montuosa degli Urali: è un lampo di luce arancione che ha illuminato il cielo nella fredda serata buia dello scorso 14 novembre.

Gli scienziati si sono subito affrettati a schierarsi e condividere i primi pareri: alcuni pensano possa essere stato un meteorite, per altri si tratta di sperimentazioni militari. Stiamo parlando del bagliore arancione che ha illuminato a giorno i cieli della Russia, lo scorso 14 novembre.

Erano quasi le sei e mezza del pomeriggio quando qualcosa è passata sopra la città di Rezh, nella regione di Sverdlovsk, infuocando la volta celeste per pochi secondi.
Il fenomeno, ripreso da più persone armate di telefonino e finito immediatamente sulla Rete, ha già fatto il giro del mondo.

Non se ne capisce ancora l’entità né tantomeno la natura, tutto quello che si sa è che la strana attività fisica non ha arrecato danni e non ha emesso alcun suono.
Diversi però gli scienziati preoccupati, che hanno sùbito assimilato la vicenda attuale a quella del febbraio 2013, quando un meteorite cadde a Celiabinsk, sempre sugli Urali, causando ben oltre 1.000 feriti e danni agli edifici circostanti.

Secondo il portale E1.ru, potrebbe essere stata un’operazione militare: probabilmente l’Esercito in atto di far brillare un esplosivo; un’ipotesi immediatamente scartata però, dato che ‘dal lampo’ non sono stati registrati suoni né rumori. E anche i militari negano: nessuna unità ha base nella regione, e non erano state ammesse operazioni né tantomeno esercitazioni.

Resta dunque l’ipotesi Viktor Grokhovski, della Commissione Meteoriti dell’Accademia russa delle Scienze: «sembra un bolide che cade – ha dichiarato lo studioso. A causa delle copertura nuvolosa bassa, avrebbe cessato di esistere sopra le nubi e illuminato il cielo intero».
Dubbioso invece il collega, Vadim Krushinsky, che continua a credere nell’ipotesi militare. Un bolide rilascerebbe infatti un gas, a contatto con l’atmosfera, che creerebbe una scia bianca anziché arancione, una scia, quest’ultima, che potrebbe invece tranquillamente appartenere ad un razzo.

E non sarebbe un’ipotesi tanto folle, dato che una rotta dello spazioporto di Plesetsk coinvolge proprio questi pressi. L’Agenzia Spaziale Russa però, ha respinto questa eventualità, dal momento che l’ultimo razzo è stato lanciato il giorno 29 ottobre e il prossimo non sarà previsto prima del 24 di novembre.
Forse i telefonini potrebbero darci una risposta. Considerata la durata del fenomeno, (di soli 10 secondi), il bagliore arancione potrebbe benissimo essere uno scherzo di un gruppo di mattacchioni con la voglia di notorietà. Staremo a vedere.

Autore | Enrica Bartalotta