copClaudio è un medico in un centro d’accoglienza, in un’isola dispersa nel Mediterraneo, approdo per le imbarcazioni fatiscenti che arrivano dall’Africa.Il naufragio continuo sulla sua isola, di vite ormai senza più dignità umana, fa naufragare anche la sua esistenza.
 
La bellezza del mare non è più sufficiente a contrastare la crisi interiore che lo porterà a valutare la sua situazione sentimentale con la moglie e il rapporto con il figlio. Rivaluterà il suo interesse verso i clandestini. Forse è pronto per una nuova relazione o per una nuova vita.
 
Eros, sentimento, dolore e comicità trovano uno scenario particolare, un’isola confine, che forse è lavera protagonista di questo racconto, dove il confine è luce incandescente e aria calda, dove il confine è liquido. Il calore e il liquido possono fondere facilmente realtà e magia, fare da sfondo al grande mistero che sta alla base delle tensioni geografiche e dei conflitti esistenziali, creare uno stilelinguistico ricco e denso, che sembra ritmato dalla calura estiva di una terra assolata, coinvolgere il lettore nel tentativo estremo di conciliare verosimile e inverosimile.
 
 
Gabriele Peritore è nato ad Agrigento, vive e lavora a Roma. Da sempre appassionato di letteratura e del legame che unisce la natura all´essere umano, indirizza i suoi studi nel trovare l´equilibrio che permatta la loro naturale fusione.
 
Ha pubblicato un libro di poesie dal titolo A respiro trafitto (Del Giano Edizioni), è inserito in varie antologie di poesie e racconti, tra cui: La congiura dei poeti (Fabio Croce Editore), Il resto è poesia, una collaborazione tra Regione Lazio e Lettere Caffè, e Peccati Veniali (Coniglio Editore).