01In queste ore si sono sprecate le critiche a Standard & Poor's, rea di aver detto la verità sull'economia italiana. A dimostrare quanto sia vera l'analisi di questa società che ha analizzato i conti economici del nostro Paese ha pensato la signora Merkel, che oggi chiede altre 'riforme' all'Italia. 
Ricordiamo che, per la Germania della signora Merkel, le 'riforme' non sono altro che nuovi sacrifici per gl'italiani. 
Ricordiamo, per chi avesse ancora dubbi, che una banca privata – la Bce – ormai da anni detta l'agenda a tutte le banche europee. In Italia, per capirci, la Banca d'Italia, esiste solo per pagare super stipendi a chi ci lavora. In Europa non conta nulla. 
La Bce ha ridotto la liquidità all'Italia, imponendo una deflazione che ha creato tre effetti combinati e perversi: ha ridotto il quantitativo di moneta in circolazione; ha ridotto la velocità di circolazione della moneta nel nostro Paese; e ha innescato una paura esistenziale anche tra i consumatori che avrebbero le risorse per acquistare beni e servizi. 
Così la recessione economica si è trasformata in depressione economica. Dunque, disoccupazione in aumento; caduta verticale della domanda al consumo; caduta della domanda aggregata; contestuale aumento della disoccupazione (con le aziende che licenziano: vedi quello che sta succedendo in Sicilia dove, entro un anno, scompariranno migliaia di piccole e medie imprese, tutto il sistema dei call center e quasi tutte le società regionali). 
Tutto questo ha un fine: costringere le famiglie italiane a erodere i risparmi. Lo spread – che è un'arma finanziaria di ricatto mafioso – viene tenuto basso non per rilanciare l'economia italia – che infatti affonda – ma per provare a convincere gl'italiani a una morte economica dolce: una sorta di eutanasia economica e finanziaria che si dovrebbe sostanziare nella cessione, a breve, di tutti gli asset, da Eni a Finmeccanica e via continuando, a gruppi stranieri (sono sicuro – e ci metto la firma – che le miniere di sali potassici della Sicilia finiranno ai tedeschi). 
L'operazione sull'articolo 18 è servito a questo: a liberare i futuri padroni del nostro Paese dall'impossibilità di licenziare la gente. Così gl'italiani, da cittadini, diventeranno sudditi. 
In tutto questo marasma facciamo finta di non vedere i legami stretti tra il Governo Renzi e le banche. In questo momento – chi più, chi meno – quasi tutte le Regioni e i Comuni sono indebitati con le banche. Certo, Renzi taglia soldi a Regioni e Comuni per portarli alla Merkel e a un'Unione europea di massoni e banditi. Ma, contemporaneamente, indebita Regioni e Comuni (cioè gli ignari cittadini italiani che pagheranno questi indebitamenti con incredibili aumenti delle tasse tra qualche anno) con le banche per consentire a queste ultime di riprendersi i soldi che, nel 2007 e nel 2008, hanno consegnato al sistema ideato da Alan Greenspan per riempire di titoli spazzatura le banche europee governate da scervellati criminali. 
In questo scenario solo un disonesto – o un perfetto idiota – può pensare che nel 2015 l'economia italiana si riprenderà.
 
Giulio Ambrosetti