La Sicilia è una terra ricca di cultura, leggende e anche misteri. In tutta la regione sono molti i luoghi legati a storie affascinanti, anche un po’ spaventose, sicuramente accattivanti. Apparizioni, fatti inspiegabili, castelli abitati da spiriti che non trovano pace… ce n’è davvero per tutti i gusti.

Se avete voglia di approfondire l’argomento e siete abbastanza temerari per andare a vedere di persona, ecco 5 luoghi da visitare in Sicilia se siete a caccia di fantasmi.

Luoghi da visitare per trovare i fantasmi in Sicilia

  1. Don Guiscardo, il fantasma del Castello di Mussomeli. Don Guiscardo apparve nel 1975 al custode del Castello, Pasquale Messina, che raccontò: «Dopo aver accompagnato gli ultimi visitatori, mi stavo riposando fumando una sigaretta quando ad un tratto sentii una folata di vento e subito dopo si materializzò un corpo. Il fantasma raccontò tutta la sua storia: egli era figlio di un mercante spagnolo. Marito della bella Esmeralda, partì per la Sicilia con l’esercito di Re Martino I per sedare la rivolta di Andrea Chiaramonte.
    Lasciò così la sua bella moglie in attesa di un figlio. Desideroso di vedere il Castello di Manfreda (antico nome di Mussomeli), il soldato lasciò la città di Palermo diretto nel cuore della Sicilia. Durante il suo viaggio, però, venne attaccato dai soldati di Don Martinez, un uomo innamorato della bella Esmeralda, da lei rifiutato. Volendosi vendicare per il torto subito, ordinò la morte del suo rivale. Ferito gravemente, Guiscardo imprecò contro Dio. Poco dopo, capì d’essere uscito dal suo corpo e, impossibilitato a percorrere la strada verso il Paradiso per via delle ingiurie dette prima della morte, venne condannato a vagare per mille anni sulla terra».
  2. Matteo Bonello, fantasma del Castello di Caccamo. Matteo Bonello, signore di Caccamo e potente nobile normanno promotore della rivolta del baroni 1160-1161, fu arrestato e imprigionato da re Guglielmo I in una robusta fortezza adiacente al palazzo reale. Fu gettato nei sotterranei e torturato brutalmente: fu accecato e gli furono tagliati tutti i tendini. Morì pochi giorni dopo il suo arresto.
    Di notte, si dice che un fantasma si aggiri per le sale del castello di Caccamo. Si trascina pesantemente, come se non potesse muovere bene gambe e braccia. Le sue orbite sono nere e vuote. Mentre cammina, borbotta nomi quasi incomprensibili ma intrisi di un odio profondo: i nomi degli amici che lo tradirono e lo fecero catturare da re Guglielmo.
  3. Madonna Giselda, fantasma del Castello di Naro. Madonna Giselda, castellana dalle chiome nere e dagli occhi azzurri, si innamorò del proprio paggio Beltrando ebbe un tragico destino. In una notte di luna piena, mentre Beltrando le cantava sulla terrazza il suo amore, accompagnandosi con le dolci note del liuto, furono sorpresi dal geloso marito, Pietro Giovanni Calvello allora Signore di Naro.
    Il giovane paggio fu ucciso e gettato dall’alto della torre. Giselda, richiusa in una fredda e buia cella, si lasciò morire di fame e di dolore. Dice la leggenda che, ancora oggi, nelle notti chiare d’autunno un bianco fantasma di donna vaga sulla terrazza del castello: è Madonna Giselda alla ricerca dell’amato Beltrando.
  4. Il fantasma di Federico II all’ombra della Torre di Enna. Si narra che il fantasma di Federico II di Svevia galoppi lungo il viale antistante la Torre di Enna. I custodi e molti abitanti della zona hanno confermato le strane presenze attribuite all’edificio e in tanti raccontano di aver sentito il fantasma, il cavallo scalpitante a briglia sciolta e una galoppata sfrenata.
  5. Il fantasma del Teatro Massimo di Palermo. L’area di via Maqueda, dove sorge il teatro, era prima occupata da due chiese, con i loro monasteri. Si trattava delle chiese delle Stimmate e di San Giuliano, che vennero demolite. In epoca pre-napoleonica i defunti venivano seppelliti nelle chiese e le loro ossa venivano messe nelle cripte.
    Smantellando le due chiese e i monasteri, per fare posto al teatro, vennero profanati i cimiteri. Una delle monache, badessa di uno dei due, venne risvegliata dal suo eterno sonno e decise quindi di maledire l’opera. Ma non solo. Decise anche di perseguitare tutti quelli che lavorano nel teatro, dalle maestranze agli artisti.