Nel territorio di Castronovo, in provincia di Palermo, sorge Borgo Riena, uno dei paesi fantasma della Sicilia. Questo borgo fu costruito agli inizi degli anni Quaranta, come molti altri dell’epoca, e fu concepito come un piccolo villaggio residenziale, dotato anche degli essenziali servizi pubblici.

Borgo Riena

Includeva, infatti, scuola e chiesa e rientrava nel cosiddetto “programma di colonizzazione del latifondo siciliano”, che aveva lo scopo di consentire ai contadini e alle loro famiglie di risiedere a poca distanza dai terreni coltivabili.

Borgo Riena fu abbandonato nel 1950 ma, secondo la leggenda, da allora fu abitato da un solo personaggio. Questi era Totò Militello, un condannato all’ergastolo, che evitò così la condanna.

A formare questo borgo sono esclusivamente da una chiesa, una scuola e tre strutture abitative. È molto distante dagli altri centri abitati ed è per questo che visitarlo è un’esperienza molto suggestiva.