«Cosa Nostra si presenta tuttora come un'organizzazione solida, fortemente strutturata nel territorio, riconosciuta per autorevolezza da vasti strati della popolazione, dotata ancora di risorse economiche sconfinate ed intatte e dunque più che mai in grado di esercitare un forte controllo sociale ed una presenza diffusa e pervasiva». Questo è ciò che si legge nella relazione 2016 della Direzione Nazionale Antimafia (Dna).

Nonostante i casi di collaborazione da parte delle vittime – riporta l'Ansa – «risulta ancora estremamente diffusa l'imposizione del 'pizzo' alle attività commerciali e alle imprese, cui si accompagna la riconquista del monopolio sul traffico di sostanze stupefacenti». Il dato più significativo è rappresentato «dalla permanente opera di infiltrazione, da parte di Cosa Nostra, in ogni settore dell'attività economica e finanziaria».

La priorità assoluta, secondo la Dna rimane la cattura del boss Matteo Messina Denaro, «il venir meno potrebbe costituire, anche in termini simbolici un danno enorme per l'organizzazione».