1,8 milioni di euro: questo il valore complessivo dei beni confiscati alla mafia dalla Guardia di Finanza di Palermo, nel corso di un'operazione scaturita da accertamenti economici e patrimoniali, alla base di tre provvedimenti emessi dalle sezioni Misure di prevenzione dei Tribunali di Palermo e Trapani.

Al centro dell'indagine, un intreccio tra mafia e grosse somme di denaro

Ad essere interessati dai tre provvedimenti, Giovanni Cusimano, settantaduenne palermitano (già interessato nel 2008 da un'ordinanza di custodia cautelare), legato mafia di Tommaso Natale e al boss Salvatore Lo Piccolo; un cinquantenne di Campobello di Mazara (arrestato nel 2010 per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di cocaina) e un sessantenne di Castelvetrano, arrestato nel 2010 per associazione a delinquere di stampo mafioso ed intestazione fittizia di beni. Il patrimionio più consistente è stato sequestrato proprio a Cusimano: si tratta di un locale commerciale e un lastrico per oltre 1,2 milioni di euro.