Di Nando Cimino

Quando la medicina non aveva ancora raggiunto le tecniche e le conoscenze da cui tutti oggi traiamo beneficio ed i pochi dottori erano considerati quasi alla stregua di maghi o santoni,  le cure erano basate su antichi rimedi frutto di credenze popolari, ed affidate spesso ad improvvisati guaritori, barbieri o sacerdoti. Eccovi quindi alcuni metodi usati per tentare di guarire da taluni disturbi o malattie.

       Per i comuni mal di testa si usava applicare impacchi di patate crude tagliate a fettine o foglie di cavolo. Altrettanto efficaci si riteneva fossero i pediluvi in acqua tiepida con l’aggiunta di sale e rosmarino. Se poi il mal di testa si riteneva fosse causato dalla insolazione, si ricorreva ad una sorta di rito magico mettendo sul capo del malcapitato un piatto con dell’acqua e qualche striscia di stoffa accesa a mò di candela; contemporaneamente si recitavano delle orazioni per togliere “u suli ‘ntesta”.

       Per gli occhi “disturbati” da congiuntiviti od orzaiolo pare andassero bene impacchi di miele precedentemente sciolto in acqua calda; mentre per il mal d’orecchie si faceva invece ricorso al latte materno. Rimedio quanto mai dubbio, ancorché poco igienico, era quello per le scottature che venivano irrorate con urina “di giornata” o con colostro di mucca. Probabilmente più appropriate erano le cure per artrosi e disturbi cervicali; sulla parte venivano infatti applicati sacchetti di sabbia calda. Proteggersi da raffreddori ed influenze era cosa semplice; niente vaccini, ma uno spicchio d’aglio schiacciato, che andava odorato di buon mattino a pieni polmoni e a narici spalancate. L’odore di concime stallatico fresco pare fosse un toccasana per la tosse convulsa; mentre, sempre per la delizia dell’olfatto, si faceva ricorso alla ruta, un’erba puzzolente alla quale venivano attribuiti poteri taumaturgici e che bisognava anche in questo caso odorare per curare tra l’altro i disturbi dell’umore “u scantu” od i vermi, o problemi legati al ciclo mestruale .

        Come si vede quindi, per guarire dai malanni la scienza popolare si affidava a rimedi empirici se non addirittura folkloristici dal dubbio risultato. Oggi la medicina ha fatto passi da gigante quindi,  ad ogni accenno di malessere, è sempre bene affidarsi ad un bravo medico che saprà come curarvi al meglio. Nel dubbio vi auguro una buona salute.