Una storia di maltrattamenti ai danni da anziani davvero esecrabile. "Respiri male? Noi l’ambulanza non la chiamiamo, tanto muori stasera. Anzi, ora ci firmi un foglio e ci lasci la casa". Era più o meno questo il tono delle intimidazioni che alcune operatrici sociosanitarie avrebbero rivolto agli anziani pazienti ricoverati in una casa di riposo vicino Prato, in Toscana. In tribunale due testimoni hanno ricostruito una situazione agghiacciante, puntando il dito contro 4 imputate. 

Come si legge sulla stampa locale, un infermiere tirocinante e un collega non hanno filtrato nulla.  Grazie alla loro denuncia, la squadra mobile ha avviato le  indagini, col contribuito di intercettazioni ambientali, che hanno portato alla luce emergere centinaia di episodi di maltrattamenti verbali, oltre a isolati episodi di violenza fisica. Il tirocinante ha ribadito come fosse incessantemente sbeffeggiato, schernito e umiliato dall’infermiera tutor. Per questo motivo non sarebbe riuscito a intervenire quando dovette assistere all’episodio della anziana che respirava male.

L'uomo avrebbe anche acquisito prove autonomamente. Diversi i filmati effettuati con lo smartphone, contenenti  ffese rivolte ad alcune pazienti ricoverate in struttura, sono stati acquisito dagli inquirenti. Una paziente, allettata e incapace di muoversi, sarebbe stata ingiuriata in più occasioni con epiteti pesantissimi a sfondo sessuale. La registrazione è ora agli atti del processo. "Quella donna mi fa schifo, mi auguro di non vederla mai più. Nessuno dovrebbe trovare un’infermiera come lei", ha detto il testimone.