Per vivere bene e a lungo, si sa, bisogna mangiare pochi alimenti grassi. Ma ora un nuovo studio indica che stare a stecchetto non solo aiuta a dimagrire, ma farebbe anche vivere parecchio di più rispetto a chi mangia a quattro palmenti. Un gruppo di ricercatori dell'Erasmus University di Rotterdam, in Olanda, ha studiato per anni la vita di topi affetti da malattie genetiche che portano a un invecchiamento precoce, come la progeria, che possono colpire anche gli esseri umani.

Come riporta Focus, queste patologie comportano un cattivo funzionamento dei sistemi di riparazione delle cellule e un accumulo dei danni ai tessuti organici che non riescono a rigenerarsi in modo corretto. I topi affetti da queste mutazioni vivono mediamente 5 mesi, contro i due anni dei loro compagni sani.

I ricercatori hanno messo i topi malati a dieta, riducendo del 30% l'introito di calorie giornaliere. I risultati sono stati sorprendenti. Con un regime alimentare ridotto, i topi hanno vissuto fino a tre volte in più rispetto al tempo stimato che sarebbe rimasto loro da vivere. Inoltre, al momento della morte, avevano il 50% in più di neuroni. Non si sa ancora se anche per gli esseri umani una restrizione alimentare vita natural durante possa essere il segreto della longevità. Certo è che i paesi col più alto tasso di centenari sono anche quelli col minor numero di obesi.