PALERMOLaura Zarcone, 58 anni, non ha smesso di cercare suo figlio Marcello Volpe, scomparso quando aveva 20 anni. Era il 12 luglio del 2011: il ragazzo è uscito di casa, a Palermo, dicendo che sarebbe rientrato poco dopo, ma si è persa ogni traccia. Oggi, Laura Zarcone collabora con l'Associazione Penelope Sicilia, che sostiene le famiglie e gli amici di persone scomparse. Ieri, nella Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, la 58enne ha raccontato la sua storia a Vanity Fair

Marcello avrebbe dovuto festeggiare il suo compleanno il giorno dopo: «Ha detto a suo fratello che sarebbe rientrato dopo un paio d'ore, ma non è successo». Il ragazzo aveva una vita normale, con tanti amici: aveva appena finito l'anno scolastico all'Istuituto d'Arte. La sera della scomparsa sono partite le ricerche. Il cellulare di Marcello risultava staccato e alcuni giorni dopo è stato riacceso in una zona non lontana da casa, ma di lui non vi era traccia. 

Laura Zarcone, a sue spese e chiedendo ferie, ha girato vari paesi europei alla ricerca del figlio Marcello: dopo le segnalazioni di Chi l'ha visto? è arrivata in Francia, ma la legislazione è differente in ogni stato e spesso ha ostacolato le ricerche. «Non c'è un programma di sostegno – spiega Laura – una legge per le famiglie di bambini scomparsi. Molti genitori che non possono permettersi economicamente viaggi o ricerche approfondite sono costretti a restare a casa, fermi, rischiando d'impazzire».

La Sicilia è la seconda regione italiana per numero di scomparsi, con quasi 13.000 persone negli ultimi quarant'anni: grazie all'Associazione Penelope, Laura è entrata in contatto con una fitta rete di madri e padri che non si arrendono, proprio come lei.