"Un vigliacco, un poveraccio impotente. Neanche la castrazione chimica servirebbe, tanto là sotto non ha niente da castrare". Sono durissime le parole rivolte da Maria Grazia Cucinotta al produttore statunitense Harvey Weinstein, in questi giorni travolto da un vero e proprio ciclone. Nell'intervista al "Corriere della Sera", però, l'attrice siciliana avverte: "Le donne devono imparare a dire dei no". Maria Grazia, tra l'altro, è tra i fondatori dell'associazione "Vite senza paura", che aiuta le donne vittime di violenza. Anche lei conobbe Weinstein quando distribuì "Il postino", ma per fortuna non ci furono episodi spiacevoli.

"In America, dove ho vissuto a lungo, gli uomini sono terrorizzati dalle denunce e difficilmente si espongono: temono di fare complimenti o avance eccessive e addirittura ci sono quelli che evitano di prendere l’ascensore da soli con una donna", commenta la Cucinotta, meravigliata che uno scandalo del genere sia rimasto nel cassetto tanto a lungo. "Io ho detto tanti no, non sono mai stata obbligata a fare cose che non volevo e non sono mai morta. Avevo solo 19 anni quando un famoso fotografo voleva spogliarmi e ritrarmi a tutti i costi nuda, mi rifiutai e lui, con tono dispregiativo, sentenziò: 'Tu puoi solo servire ai tavoli'. Be', mi spiace per lui, ma non ho mai dovuto fare la cameriera", dice la Cucinotta.